LA RESPONSABILITÀ DELLE AGENZIE DI RATING PER DIFFUSIONE DI GIUDIZI INESATTI SUL MERCATO FINANZIARIO [article]

C. Picciau
2015
10 ) Per alcune notazioni sul carattere oligopolistico dell'offerta dei servizi di valutazione del merito di credito da parte delle agenzie di rating si vedano A. DARBELLAY, Regulating Credit Rating Agencies, Cheltenham, UK -Northampton, USA, 2013, 208 ss.; M. TONELLO, Le agenzie di rating finanziario. Il dibattito su un modello economico esposto al rischio di conflitto di interessi. Verso un sistema pubblico di controllo?, in Contr. e impr., 2005, 930 s. In argomento cfr. anche la Nota
more » ... tiva alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento CE n. 1060/2009 relativo alle agenzie di rating del credito, (COM(2011) 747 definitivo), del 15 novembre 2011, dove la Commissione europea «ricorda che, benché esistano agenzie di dimensioni più ridotte, il mercato del rating è dominato da tre grandi operatori (Fitch, Moody's e Standard & Poor's) che insieme detengono globalmente oltre il 95% della quota di mercato». Di duopolio parlano, ad esempio, L. DI DONNA, La responsabilità civile delle agenzie di rating. Mercato finanziario, allocazione dei rischi e tutela dell'investitore, Padova, 2012, 112, e, specialmente, il Parlamento europeo nella Risoluzione del Parlamento europeo sul ruolo e i metodi delle agenzie di rating, 2003/2081 (INI) del 24 gennaio 2004, disponibile su http://www.europarl.europa.eu, con riferimento all'attività di rating su scala globale. ( 11 ) A. PERRONE, Informazione al mercato e tutele dell'investitore, Milano, 2003, 54 ss., ravvisa una «decisa bipartizione nella disciplina dell'informazione agli investitori», tra diffusione di informazioni nell'ambito delle operazioni di sollecitazione all'investimento, ossia del mercato primario, e informazione al mercato secondario e, pertanto, suddivide nettamente la sua analisi a seconda che la tutela civile sia invocata per investimenti effettuati sul mercato primario ovvero sul mercato secondario. Secondo l'Autore, nel mercato primario il problema delle asimmetrie informative risulterebbe più accentuato che nel mercato secondario, in assenza di meccanismi di efficienza informativa riconducibili, in buona sostanza, alla presenza di traders e di altri operatori qualificati che si attivino nella ricerca di informazioni sull'emittente. Questo determinerebbe un maggior peso della funzione di deterrenza (deterrence) della sanzione civile nell'ambito della diffusione di informazioni inesatte sul mercato primario. Sul punto si veda più diffusamente infra, capitolo 4, sezione I. Rating Agencies (EACRA), che costituisce una piattaforma di giudizi di rating. Cfr. inoltre gli artt. 8-ter e 11-bis del Regolamento CE n. 1060/2009, come modificati dal Regolamento UE n. 462/2013. ( 21 ) P. SANNA, La responsabilità civile delle agenzie di rating nei confronti degli investitori, Napoli, 2011, 27 ss. ( 22 ) G. FERRI -P. LACITIGNOLA, Le agenzie di rating, cit., 61, ricordano che il bond rating è «uno dei più importanti indicatori del merito di credito dell'emittente ed è attribuito a ciascuno dei prestiti obbligazionari in essere dell'emittente». ( 23 ) G. FERRI -P. LACITIGNOLA, Le agenzie di rating, cit., 61. ( 24 ) Questo è d'altro canto quanto è stato sostenuto nel caso Jefferson County School Discrict v. Moody's Investors Service, Inc., 175 F.3d 848; 1999 U.S. App. LEXIS 8460; 27 Media L. Rep. 1737, dal distretto scolastico che, avendo ricevuto un rating non richiesto, aveva citato in giudizio l'agenzia Moody's. Più approfonditamente si veda infra, § 2.2.1. del secondo capitolo. In argomento, richiamando un'indagine condotta dal periodico The Economist, anche M. TONELLO, Le agenzie di rating finanziario. Il dibattito su un modello economico esposto al rischio di conflitto di interessi. Verso un sistema pubblico di controllo?, cit., 932. Di unsolicited rating oggi è presente anche una definizione legislativa, per vero non particolarmente chiarificatrice, introdotta dal Regolamento UE n. 462/2013. ( 25 ) Si rammenta, infine, che a seguito delle modifiche introdotte alla disciplina delle agenzie di rating del credito ad opera del Regolamento UE n. 462/2013, in occasione delle operazioni di cartolarizzazione del credito, qualora un emittente o un soggetto ad esso collegato intendano richiedere una valutazione del merito di credito di strumenti finanziari strutturati, tale richiesta deve essere indirizzata a due agenzie di rating, incaricate di esprimere ciascuna la propria valutazione del merito di credito indipendentemente l'una dall'altra. Cfr. art. 8-quater del Regolamento CE n. 1060/2009, come introdotto dal Regolamento UE n. 462/2013. ( 33 ) Più in generale, oltre alle diverse nozioni di default utilizzate dalle agenzie, G. DE LAURENTIS, Contenuto informativo e performance predittive dei rating di agenzia: le basi del dibattito sulla regolamentazione delle agenzie, cit., 111, ricorda che «[l]e classi di rating omologhe di agenzie diverse, cioè allo stesso livello ordinale [...] , sono tipicamente qualificate con probabilità di default che non sono identiche e, in qualche caso si discostano in modo significativo». ( 34 ) Le definizioni di default adottate dalle diverse agenzie di rating sono riportate anche da G. FERRI -P. LACITIGNOLA, Le agenzie di rating, cit., 66 s., i quali sottolineano come esse in realtà non facciano altro che sommarsi alle definizioni adottate dalla legislazione fallimentare dei singoli ordinamenti e alle definizioni ricorrenti in normative di origine sovranazionale, come, ad esempio, la definizione accolta dagli accordi di Basilea II (ivi, 64 ss.).
doi:10.13130/c-picciau_phd2015-01-23 fatcat:4uwzyhny4jbyznbpzcxxlxjqdi