Body, movement and wellness: The inclusive potential of motor-sport activity for young people

Carmen Palumbo, Antinea Ambretti, Giovanna Ferraioli
2019 EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY  
Introduzione I recenti studi sui modelli educativi e, più in generale, sull'educazione hanno ribaltato i tradizionali schemi pedagogici, portando ad una diversa concettualizzazione del corpo e della conoscenza, nella quale il "corpo", considerato come fonte di attività emotiva, è diventato un'entità che dovrebbe essere * Ricercatore senior di metodi e didattiche delle attività motorie ssd MEDF/01, Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell'Università di Salerno. È
more » ... i Salerno. È autrice del lavoro, ha curato la parte introduttiva e la stesura del paragrafo intitolato Le attività motorie e sportive: itinerari inclusivi nella formazione dei giovani ed è coordinatore scientifico del lavoro. ** PhD in Metodologia della ricerca educativa e della ricerca formativa docente a contratto del Laboratorio Metodi didattiche attività motorie -settore scientifico disciplinare M_EDF/01, Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell'Università di Salerno, è coautrice del lavoro ed ha curato, in particolare, la stesura del paragrafo intitolato Inclusione sportiva giovanile: prospettive europee e le conclusioni. *** (Miur) Docente di Discipline letterarie, latino e greco, ha curato la stesura del paragrafo intitolato Il culto della corporeità infantile nell'antica Grecia: ripensare il corpo nella prospettiva della sua sacralità. Abstract Over the past few decades, the adoption of an inclusive approach to education has stimulated a reflection on the educational value of body and movement within teaching-learning process in order to break down all barriers to learning and promote the full participation of young people to school activities. Indeed, body and movement represent an important didactic "medium" for developing individualized and personalized learning paths that take into account the specific needs and characteristics of students thus contributing to their global and harmonious development. 313 promossa e valorizzata all'interno di programmi educativi inclusivi e attività scolastiche e socio ricreative ad ampio raggio, insieme con le nuove forme di produzione e di conoscenza, ribaltando la separazione tra res cogitans e res extensa, su cui per secoli si è fondata la cultura educativa occidentale. Il "corpo" come concetto e come "struttura fisica" del soggetto, che si realizza all'interno delle impostazioni educative tradizionali, è stato, per lungo tempo, ritenuto come un oggetto che deve essere regolato, controllato, disciplinato e al servizio della conoscenza cognitiva. Al contrario, ora è considerato uno "spazio" di liberazione della mente e dello spirito, un luogo e un processo che può generare azioni dinamiche e transazioni con elevato valore pedagogico e sociale, basate sull'organizzazione di pratiche educative che valorizzino le potenzialità motorie, emotive, sensoriali ed espressive. Non è infatti possibile educare senza entrare in relazione con il soggetto ultimo, ma ontologicamente primo (Balduzzi, 2015, p. 15), perché il processo comunicativo non può mai essere inteso in senso unidirezionale, bensì è sempre e comunque un processo di interazione nel quale i due soggetti entrano in relazione l'uno con l'altro, attraverso le parole e attraverso le azioni, azioni che sono gesti, sguardi, movimenti impliciti intenzionali e non intenzionali, consapevoli o non consapevoli. Del resto, secondo Bateson (1976), non esistono parole "pure" perché ogni parola è sempre impregnata di movimenti, di sguardi, di toni di voce, di silenzi. La necessità della comunicazione, nella relazione educativa, è quella dell'incorporamento di ogni comunicazione, poiché anche il linguaggio è una voce del corpo (Balduzzi, 2015, p. 15) e richiama la centralità di una riflessione approfondita sulla comunicazione corporea e sulle sue declinazioni nei campi educativi, sia sul piano della relazione, sia su quello della formazione dei professionisti dell'educazione. Il corpo, così come l'immagine corporea, indipendentemente dall'approccio teorico o metodologico a cui ci riferiamo, è considerato l'elemento centrale dell'identità della persona, è luogo di ogni attività, strumento e veicolo, per liberare lo spirito e il bambino da limitazioni e barriere interiori o esterne. D'altronde, la forma iniziale di intelligenza è di tipo cinetico e le prime esperienze del soggetto sono cinetiche/sensoriali/somatiche; il cervello si sviluppa in modo equilibrato grazie all'attività che già nel corpo materno il bambino compie e che lo sosterrà nel processo di sviluppo futuro delle sue capacità di autoregolamentazione e autonomia psichica. L'efficacia di un'azione didattico-formativa che voglia evidenziare al massimo il valore della diversa abilità deve indurre ad un ripensamento delle prassi didattiche che debbono essere orientate verso un recupero della dimensione corporeo-chinestesica evidenziando come il corpo sia il dispositivo principale Copyright © FrancoAngeli This work is released under Creative Commons Attribution -Non-Commercial -NoDerivatives License. For terms and conditions of usage please see: http://creativecommons.org Il culto del corpo nell'antica Grecia: ripensare il corpo nella prospettiva della sua sacralità Negli ultimi anni, le suggestioni provenienti dagli studi condotti nel campo
doi:10.3280/ess1-2019oa7702 fatcat:tnvglkdhgvcklidceyktgriu5u