In conflitto. Osservazioni erranti sul VR al Lazzaretto Vecchio 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Alberto Brodesco
2019
L'unica innovazione del festival di Venezia negli ultimi dieci anni è la sua sezione "Venice Virtual Reality", che si tiene dal 2017 sull'isola del Lazzaretto Vecchio. La cornice, come si dice in questi casi, è splendida: un edificio vuoto carico di storia, un cortile interno dove bere gli spritz, la vista sulla laguna. Il fatto che "Venice VR" sia collocato su un lazzaretto può banalmente essere interpretato come un indizio metaforico sullo status detenuto dal VR nel panorama audiovisivo
more » ... a audiovisivo contemporaneo: qualcosa di interessante, degno di essere inserito in una mostra d'arte cinematografica, ma al contempo da lasciare in quarantena, in attesa di capire se sia sano oppure no. Di sicuro c'è il rischio che sia contagioso. Il VR rimane un campo ibrido fra cinema, gioco, esperienza, azione: un VR a volte si guarda, a volte si gioca, a volte si performa, a volte tutte le cose insieme. Le esperienze VR del Lazzaretto si dividono tra Stand Ups (da fruire in piedi, nei corridoi), Installations (stanzette dedicate) e VR Theatre (uno spazio grande con tante seggioline in cui gli accreditati possono indossare il visore e fruire della loro esperienza individuale). I VR sono inoltre presentati come lineari (dove lo spettatore tutto sommato "spectat" come in un film tradizionale) o
doi:10.6092/issn.2280-9481/10058 fatcat:hequysghovcoxm6brbfgrceysi