COMITATO SCIENTIFICO

Marco Bazzocchi, Marco Belpoliti, Lina Bolzoni, Martin Mclaughlin, Davide Luglio, Marina Paino, Valentina Valentini, D Comitato, Redazione, Cristina Savettieri, Salvo Arcidiacono, Giulio Barbagallo (+32 others)
unpublished
Incontro con | gruppo nanou 6 colta negli attimi della preparazione, vediamo evoluzioni aeree in un una struttura di tubi di metallo utilizzata come parallele, mentre echi sonori di stadi festanti entrano nel buio della sala; il progetto Dancing Hall (2012-2013) studia le forme di alcune danze sociali, le applica ai corpi di maggiordomi in livrea verde che trasportano gabbie porta-vivande, intreccia evocazioni shakespeariane in un segno coreografico tuttavia più 'libero' che altrove, nel quale
more » ... personaggi sono pellicole trasparenti da indossare (basta una maglietta con un teschio e si diventa Amleto, nello spettacolo Cherchez la femme!, 2013). Strettamente confidenziale (2013/2015) è invece un progetto installativo coreografico che, a ogni replica, assume i connotati di un'opera prima, pur nella continuità degli orizzonti tematici e drammaturgici. Ci si sposta nello spazio per connettere frammenti: donne che danzano sole sotto la luce di fioche lampadine, maggiordomi che ci osservano alle nostre spalle, rifrazioni di altre figure femminili adagiate su divani rossi, coppie di ragazze in sottoveste color crema che danzano in sincrono e in loop, quasi come in un rituale. In Strettamente confidenziale crediamo si manifesti compiutamente un'idea di 'paesaggio performativo' che supera la linearità del racconto e pone domande sull'essenza stessa della rappresentazione. L'ultimo progetto, J.D., è nuovamente un percorso a tappe. La prima manifestazione, John Doe (2014), è una sequenza di immagini, suoni, melodie, partiture di movimento che invita a discutere l'idea di 'perdita': di un ordito, di una possibilità di visione razionale, dell'identità dell'intero paesaggio performativo, fra malinconia e desiderio di ricostruzione. Parallelamente al percorso artistico, una densa attività di invenzione di contesti ha contraddistinto le azioni di gruppo nanou. Dalla «residenza creativa non espositiva» che è Aksè, progetto che dal 2005 ha offerto spazi di prova, discussione e pensiero ad alcune compagnie della ricerca, fino alla fondazione, nel 2011, della Cooperativa E con alcuni altri gruppi romagnoli (Fanny & Alexander, Menoventi), tentativo di fare fronte comune all'endemica fragilità produttiva del sistema teatrale e di danza italiano, impresa che ha prodotto importanti risultati come la curatela congiunta di una parte della stagione teatrale della città di Ravenna (Ravenna Viso-in-aria) e l'invenzione di Fèsta, festival dedicato ai nuovi linguaggi della scena.
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