Publishing Translations in Fascist Italy Bern

Christopher Rundle, Christopher Rundle, Kate Sturge
2010 unpublished
Basingstoke, Palgrave Macmillan, 2010, 285 pp. Cesare Pavese, per primo, parlò degli anni Trenta come del decennio-italiano-delle traduzioni. Christopher Rundle parte da lì per un importante studio sul "ʺproblema delle traduzioni"ʺ durante il fascismo. Riesce così a fornire un panorama convincente di uno dei dibattiti più caratteristici del Ventennio, e a ridiscutere alcuni assunti come la centralità della letteratura anglo-­-americana nelle preoccupazioni dei "ʺcensori"ʺ. Perché di
more » ... rché di amministrazione della cultura si parla: della censura porosa e discontinua-o comunque tardiva-messa in atto dal fascismo per limitare "l'invasione delle traduzioni". Un interesse, quello nei confronti della politica e della censura editoriale durante i fascismi, che dopo alcuni contributi ormai tradizionali (ad esempio Maurizio Cesari, La censura nel periodo fascista, 1978), sembra ormai centrale negli studi di italianistica e traduttologia. L'approccio misto che contraddistingue lo studio di Rundle, tra l'analisi del mercato editoriale e lo studio delle dinamiche
fatcat:4aivroubqrhlpd2foqvbojde6u