Laboratorio di scrittura di italiano L 2. Metodi e tecniche

Daniela Cancellotti
unpublished
Dall'inizio degli anni 2000 fino all'anno 2012 ho tenuto presso l'Università per Stranieri di Perugia il seminario "Laboratorio di Scrittura", creato come integrazione al Corso di Lingua Italiana di livello avanzato C 2 . Si era sentita, infatti, l'esigenza di istituire tale insegnamento per aiutare gli studenti stranieri ad apprendere perlomeno le tecniche più elementari per esprimersi nella lingua italiana scritta. Questa scelta è anche in linea con quello che molti studiosi hanno fatto e
more » ... i hanno fatto e fanno ancora notare di fronte ad una generazione di ragazzi (italiani e non) che non sa più scrivere (quasi un'emergenza culturale). Scomparsa la bella grafia, scomparso il dettato, le nuove generazioni sono già immerse, fin da piccole, nella tecnologia del computer e degli sms e, se utilizzano la penna, è per comporre parole in stampatello con gravi conseguenze per i meccanismi dell'apprendimento. Dunque, la scrittura viene trascurata fin dalle scuole elementari e questo sembra essere diventato un fatto comune a molti Paesi, perlomeno europei. Partendo quindi dal corsivo e dalla grafia come esercizio carico di significato e non fine a se stesso, si è cercato di arricchire la mente degli studenti stranieri per portare almeno alcuni di loro alla preparazione di un testo in lingua italiana. Accanto ai problemi sopraindicati, non si devono trascurare quelli legati alla punteggiatura e, in particolare per gli stranieri, quelli legati all'ortografia. Insomma, in poche ore settimanali (tre ore soltanto!) si concentrano tante esigenze e tante problematiche interessanti da affrontare, a tal punto che si è addirittura pensato di dilatare il carico orario destinato a tale insegnamento. La lettura è il punto di partenza perché leggere è un'abilità complessa e, se non si conoscono le strategie giuste, può risultare un'attività difficile e faticosa. È necessario adattare il modo di leggere al testo ed allo scopo che si vuole raggiungere, utilizzando la tecnica di lettura di volta in volta più adatta. Si parla così di lettura di consultazione se cerchiamo un'informazione specifica (una data, un numero di telefono). A tale scopo selezioniamo solo la pagina o le voci che ci interessano, alla ricerca dell'informazione che più ci serve. Di lettura esplorativa si tratta, invece, quando vogliamo avere un'idea generale del contenuto di un saggio o di un articolo. Scorriamo così velocemente le righe e le pagine, cerchiamo le parole chiave, ci soffermiamo su introduzione e conclusioni. Ad una lettura approfondita appartiene invece il vero piacere del leggere un romanzo appassionante, lo studio di un argomento nuovo e difficile. Le puntualizzazioni sulla tecnica della lettura permettono così di introdurre un argomento fondamentale dello scrivere, cioè l'esame del titolo di ciò che leggiamo o di ciò che vogliamo esprimere scrivendo. Nel processo di scrittura quindi, va definito con chiarezza e precisione l'argomento da trattare e nella vita scolastica-universitaria questa operazione deve essere proposta dall' insegnante, perché una lettura attenta del titolo consente di capire esattamente ciò che viene richiesto ed aiuta a scegliere l'impostazione più adatta, stimolando la produzione di idee. Si deve vedere così con gli studenti, a proposito della composizione, la differenza che c'è fra un titolo-scaletta, cioè quello che propone una traccia di svolgimento con vari punti da trattare, e titolo-citazione, che propone una frase celebre, un proverbio, il pensiero di una persona illustre; fino ad arrivare al titolo-generico, che propone un argomento, talvolta vasto, senza delimitarlo o specificare il metodo con cui esaminarlo. Chiariti i problemi legati al titolo di un testo, si devono individuare le varie fasi che caratterizzano il processo di scrittura vero e proprio. Così, anche se scrivere è una attività spontanea ed immediata come parlare, si devono stabilire alcune regole di base come: la chiarezza di idee, la capacità di organizzare il pensiero e la padronanza del linguaggio. Lo studente deve essere aiutato a compiere una serie di operazioni semplici da svolgere l'una dopo l'altra: la pianificazione, cioè l'individuazione dell'argomento, il genere testuale, il destinatario, lo scopo, per poi raccogliere informazioni e produrre idee da organizzare in una "scaletta". A questa fase deve seguire quella della stesura, cioè lo sviluppo dei punti contenuti nella "scaletta", per poi arrivare al momento molto importante della revisione, cioè rivedere e correggere il contenuto e la forma del testo scritto per poi eventualmente metterlo in bella copia. A questo punto è molto importante ricordare allo studente di cominciare una composizione con una breve introduzione per suscitare interesse nel lettore e presentare così l'argomento; importante è anche concludere riassumendo ciò che è stato detto per ribadire l'idea centrale e per tirare le fila del ragionamento. La fase della revisione è tanto importante quanto spesso trascurata; infatti dagli studenti spesso viene fatta solo una veloce rilettura per evitare i più vistosi errori di ortografia e grammatica. Invece,
fatcat:rtxfmuu2gvai5owv4pirleqzb4