Verso un web semantico. Le scelte descrittive di RDA e REICAT a confronto

Simone Forassiepi
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Questo saggio riprende e modifica alcune parti della tesi del Master biennale in Archivistica, Biblioteconomia e Codicologia, relatore il prof. Mauro Guerrini, correlatore il prof. Graziano Ruffini, discussa all'Università degli studi di Firenze il 18 aprile 20131. Ringrazio la dottoressa Simona Turbanti per i suoi sempre preziosissimi commenti e tutte le colleghe di studi per essermi state costantemente accanto in questo percorso di studi. INTRODUZIONE Rendere i propri dati pienamente
more » ... pienamente interoperabili nel web semantico è la sfida maggiore che le biblioteche si trovano oggi a dover affrontare. Il passaggio da schede rigidamente strutturate su formati proprietari e diffusi unicamente in ambito bibliotecario a linked dati aperti e interconnessi con la rete rappresenta una radicale trasformazione nell'organizzazione delle informazioni catalografiche. Per far ciò le biblioteche devono basarsi su entità logiche chiaramente definite e condivise a livello globale, al fine di favorire la costruzione di ontologie semantiche adoperabili in ambiti esterni a quelli di nascita. La creazione di una mappa ontologica del mondo bibliografico è infatti il primo passaggio da compiere se si vuole costruire una comunità bibliotecaria che possa interagire col resto del web attraverso uno scambio di dati reciproco. Al fine di iniziare un percorso di allineamento tra le entità logiche prodotte dagli estensori delle RDA 2 e quelle alla base della nuova edizione consolidata di ISBD, nel novembre 2011 si è svolto a Glasgow l'incontro per l'armonizzazione dei dati tra l'ISBD Review Group, l'ISSN Network e il Joint Steering Commitee delle RDA. Questo meeting ha prodotto una tabella di confronto 3 che vuole essere il primo passaggio verso una piena interoperabilità dei due testi. Il saggio si propone di osservare, partendo dalla struttura ad aree di ISBD, come le entità logiche alla base del quarto capitolo delle REICAT 4 (Aree ed elementi della descrizione) si possano inserire in questo processo di allineamento. Nelle prossime pagine confronteremo le architetture testuali e le entità logiche basilari delle RDA, di ISBD edizione consolidata e delle REICAT, analizzandone i punti di contatto e le differenze per cercare di capire se dalle nuove norme di catalogazione italiane possa emergere una struttura catalografica pienamente funzionante in un ambiente digitale semantico. AREA 0 L'area 0 di ISBD è dedicata alla GMD o Designazione generale del materiale. La nuova area individua la classe merceologica di appartenenza, definendo una macro categoria documentaria per l'individuazione della tipologia della risorsa. La specifica, già presente in ISBD a partire dalle ISBD(G) del 1977, vede per la prima volta con l'edizione consolidata una sistematizzazione nell'utilizzo, a seguito di un temporaneo posizionamento in area 1.5 L'area è divisa in due semi-aree: forma del contenuto e tipo di supporto. La prima definisce la 1 \footnote {La tabella comparativa tra le entità basilari di ISBD, RDA e REICAT, alla base di questo lavoro, è oggi rintracciabile online all'indirizzo:
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