CITTÀ D'AMERICA Detroit, città in fuga

Pietro Valle
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Nel marzo del 2013, il governatore dello stato del Michigan Ryck Snyder dichiarò l'emergenza finanziaria in relazione allo stato di Detroit e nominò Kevin Orr in qualità di commissario straordinario per far fronte alla situazione. Il 18 luglio, questi depositò il più grande caso di bancarotta della storia degli Stati Uniti: il 3 dicembre, Detroit fu dichiarata insolvente per 18,5 miliardi di dollari dal giudice fallimentare del distretto orientale del Michigan. 1 Nell'agosto 1990 la Commissione
more » ... 1990 la Commissione urbanistica di Detroit pubblicò il Detroit Vacant Land Survey che proponeva l'abbandono di tutte le aree urbane degradate del downtown. Il difensore civico della città Marie Farrell-Donaldson raccomandò di tagliare tutti i servizi e di ricollocare i pochi abitanti sopravvissuti nelle zone in cui era rimasta un po' di vita. Gli edifici sarebbero stati demoliti e le aree aperte lasciate "tornare alla natura". 2 Nel dicembre 2012, l'ufficio dei lavori pubblici municipale pubblicò il Detroit Future City Plan in un fascicolo di 350 pagine. All'interno del documento si pre-scrivevano una serie di trasformazioni volte a riconvertire le aree abbandonate in zone agricole e parchi naturali. Nello stesso periodo un imprenditore, John Hantz, depositò una proposta che prevedeva di trasformare diecimila acri di terreni ur-bani in campi e orti. Essi avrebbero potuto creare nuovi posti di lavoro e le loro coltivazioni sarebbero state destinate alla vendita. Hantz aveva già anticipato un esempio di tale riconversione con la creazione della sua Hantz Farm, una fattoria sperimentale ricavata in una sezione del downtown. 3 Il destino di Detroit, la capitale dell'automobile abbandonata dai poteri che l'avevano creata, può essere sintetizzato da questi pochi eventi: essi descrivono le estreme conseguenze della crisi della città e le imprevedibili proiezioni di un suo abbandono. Deindustrializzazione, svuotamento, segregazione razziale, fuga nei suburbs e frammentazione amministrativa hanno portato al paradossale stato di una shrinking city che è oggi forzata a pensare alla propria destituzione come strategia di sopravvivenza. Il presente saggio indaga le cause e le risposte che sono state date negli ultimi decenni a questo caso estremo di spopolamento. Si vuole dimostrare che la dispersione della città è stata generata dagli stessi mecca-nismi del capitalismo avanzato che l'hanno creata. La diffusione di una galassia di quartieri polverizzati sul territorio non porta alla scomparsa della città, come si è creduto fino a pochi anni fa, ma alle estreme conseguenze del modello di sviluppo consumista che era stato alla base della sua fortuna. Il caso di Detroit è quindi pa-radigmatico nel radicalizzare la concezione stessa di urbanità che si è formata nel corso del Novecento. Porta, infatti, all'abbandono della densità di origine europea Acoma 7.indd 126 11/04/15 12.32
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