Lezione conclusiva della XII Edizione del Master in CONTABILITÀ, BILANCIO E CONTROLLO FINANZIARIO D'IMPRESA promosso dall'Università di Pavia

Giorgio Brunetti
2002 unpublished
1. Parliamo del controllo direzionale come sistema di direzione atto a condurre specialmente aziende di grandi dimensioni, complesse, strutturate o meno a gruppo. E' questo uno dei due fondamentali meccanismi che consente ad una gestione aziendale di qualificarsi come manageriale. L'altro riguarda i sistemi di conduzione del personale ovvero quei meccanismi volti a gestire le risorse umane La conduzione manageriale si differenzia da altri modi di condurre le aziende. Da quello imprenditoriale,
more » ... o imprenditoriale, molto diffuso nel nostro Paese in cui predominano le piccole e medie imprese a base familiare, ove la figura dell'imprenditore informa di sé tutta l'organizzazione, a quello burocratico che considera norme e procedure come il collante che permette all'azienda di perseguire con successo le sue finalità. E' una tripartizione che ha valenza generale per capire e catalogare la complessa realtà che abbiamo innanzi poiché spesso questi modi di conduzione possono convivere nella stessa organizzazione anche se si può sempre cogliere la prevalenza dell'uno sugli altri. 2. Il sistema di controllo presenta alcuni caratteri distintivi. Il primo è il ricorso ai numeri, alle misure in genere. Un fenomeno se non è misurato non è gestibile. L'altro carattere é la retroazione (feed-back). Non c'è controllo senza una preliminare definizione degli obiettivi che sono accolti in un programma o in un piano. Infine, vi è un terzo carattere, quello di un orientamento di tutta l'organizzazione ai numeri e alla retroazione mediante l'applicazione di un sistema di supporti organizzativi (delega, controller, ecc.), sostenuto politicamente e economicamente dall'alta direzione. 3. Tale nozione di controllo come sistema di direzione è il prodotto della convergenza di alcuni filoni disciplinari che, pur partendo da basi diverse, hanno avvertito l'opportunità di riflettere sull'azione direzionale nelle organizzazioni complesse. Dal filone contabile o amministrativo che si fonda sul modello economico-finanziario e che tanta parte ha sempre avuto nell'applicazione dei sistemi di controllo, al filone organizzativo che considera il controllo di gestione come uno dei sistemi operativi che, assieme ad altri, consente alle organizzazioni di perseguire i propri obiettivi; dal filone comportamentale che, considera il tutto in chiave di influsso sui comportamenti dei membri dell'organizzazione al fine di contemperare i fini personali con quelli dell'organizzazione, al filone, infine, della information technology che si occupa degli strumenti informatici da applicare all'interno delle organizzazioni per consentire la veloce circolazione dei dati e delle informazioni allo scopo di rendere il processo direzionale più efficace e nello stesso tempo più garantito in termini di affidabilità delle informazioni stesse. 4. All'evolversi delle condizioni di ambiente e di azienda anche il sistema di controllo si è adeguato modificando strutture e processi. In particolare si è assistito ad un cambiamento di prospettiva. Da un approccio orientato essenzialmente all'efficienza si è passati ad una multidimensionalità che trova la sua base di riferimento nelle business unit. Sono queste le unità organizzative atte ad impostare e realizzare un sistema di controllo efficace. E' in questa nuova architettura strategico
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