Una storia di marmi riscoperti

Guido Libertini
2011 H istorikαv I   unpublished
dal 1939 al 1941 e riprese in tale veste la ricerca archeologica nell'isola di Lemnos già avviata da Alessandro Della Seta, annotando via via i risultati degli scavi in alcuni preziosi taccuini, che sono tuttora conservati presso l'archivio storico della Scuola. In particolare, nel taccuino contenente gli ap-punti relativi all'attività dell'anno 1939, egli aveva dato notizia che a Chloi, nel santuario degli Dei Cabirici dell'isola di Lemnos, Antonio Frova aveva rinvenuto il 21 agosto di
more » ... 1 agosto di quell'anno un'iscrizione composta da venti linee di scrittura. Dopo aver descritto sommariamente la stele, che fu rinvenuta ap-poggiata "su un alto concio di poros di larghezza minore", ne trascriveva in modo approssimativo le prime tre linee (fig. 1) 1. Lo stesso Libertini, poi, in fondo al taccuino di scavo 1937/8, riprodus-se per intero l'iscrizione all'interno di un piccolo corpus di epigrafi rinvenu-te nel Kabirion di Lemnos, ma mantenne il carattere stampatello dell'originale, senza offrirne una lettura interpretativa. Nel frontespizio egli precisò tuttavia "Lettura e illustraz. di Accame", segnalando la paternità morale della trascrizione (figg. 2 e 3) 2. La stele, probabilmente dispersa, come fu opinione generale, durante l'ultimo conflitto mondiale, non fu rinvenuta da Beschi nel museo di Myrina, e pertanto l'unico resoconto disponibile del 1 LIBERTINI 1939, 9 (giorno 26.8.1939). Lo studio delle iscrizioni di Lemnos rientra in un progetto scientifico condotto d'intesa con il prof. Emanuele Greco, Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, che ringrazio per l'autorizzazione gentilmente concessa alla pubblicazione delle fotografie tratte dai taccuini Libertini. 2 ACCAME 1937/8, 13, 15.
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