Progbbssi e sviluppo della tedria matematica della elasticita in Italia (1870–1907)

Roberto Marcolongo
1907 Il Nuovo Cimento  
Prof. ROBERTO MARCOLONGO. Rapp0rt0 alia S0cictA ltaliana di Fisiea --G0ngress0 di Parma. (Settembre 1907). Le prime ricerche sulla resistenza dei materiali, imperfettie incerti tentativi per studiare l'elasticitA dei corpi, sono dovute agli italiani. Leonardo da Vinci, leggendo e commentando due delle questioni meccaniche di Aristotele, riportate nel libro (~ De Ponderibus >> del sue precursore (secondo la denominazione del Duhem), si occupava della flessione delle aste fissate per gli estremi
more » ... te per gli estremi o nel lore mezzo; e t~alileo dedicava le due prime giornate dei suoi famosi dialoghi sulle due nuove Scienze al pr0blema delia trave incastrata per un estremo e sollecitata nell'altro da un peso che la inflette, a quello del solido di egual resistenza, ecc. Queste ricerche, che nella mente profetica del Galileo dovevano costituire, come quella del inoto, una nuova scienza, ebbero nel Marchetti, nel u nel Grandi, nel Poleni cultori valorosi; e per quanto imperfette, non tenendosi conto della inestendibilit~ delle fibre, del peso della trave, ebbero il merito, riconosciuto dagli storici, di richiamare l'attenzione dei fisici e dei matematici sui problemi della nuova Statica. Ma nel lunge periodo che va dalla fine del secolo XVII ai primi anni del XIX, gli scienziati italiani non portarono un ricco contribute alle ricerche dei Bernoulli e di Euler sui problemi della cuvva e delle superficie elastiche, della covda e della lamina vibranti. Peraltro, oltre i lavori di Lagrange sulla forza delle colonne ehe iniziano le ricerche sulla stabilit~ elastica, si possono citave con onore Jacopo Riccati che pel primo tenth una teoria dinamica dell' elasticit~t ; il Paradisi (173)che esegul ac-~erie I r. VoL ~IV. fJ7
doi:10.1007/bf02717854 fatcat:xgy6jwaiavfstmtt7nkl7wjr54