ZONING AND WILD BOAR MANAGEMENT: A MULTI-CRITERIA APPROACH TO PLANNING

Alessandro Massolo, Roberto Mazzoni, Della Stella, Alberto Meriggi
2007 Hystrix It. J. Mamm. (n.s.)   unpublished
Wild boar Sus scrofa management is a central issue in Europe, particularly in Italy. The problem mainly concerns the impact of wild boar on natural (protected areas) and artificial habitats (cultivated lands), and the demands of hunters, which result in a social conflict. Our study was conducted in Siena Province (central Italy), and mainly aimed to identify areas for hierarchically actions based on both objective and subjective criteria. We collected all available data regarding counts,
more » ... ding counts, harvest and hunting effort on the wild boar population (1988-1999), and on damage to cultivation (1996-1999). We performed a habitat analysis by the use of a GIS and numerical data, defining, by means of cluster analysis, 3 homogeneous habitat classes in terms of wooded/natural areas and cultivated lands (cultivated, intermediate, wooded). Subsequently, to better define habitat suitability for the wild boar we used Multiple Logistic Regression. We then formulated an expert model for indexing the vulnerability to damage of each cultivation type, on the basis of the entity and occurrence of damage. All the models were then applied to the Siena Province, and results have been combined in a simple expert model of sustainability, to identify areas of different management priorities. As this approach links both objective predictions gained from different quality field data, and expert and managers criteria coming form political and economic constraints, we believe it to be a useful tool for planning management strategies. RIASSUNTO-Zonazione e gestione del cinghiale: un approccio multicriteri alla pianificazione. Il problema della gestione del cinghiale Sus scrofa è molto attuale in Europa e riguarda principalmente l'impatto che la specie ha sulle coltivazioni e sugli habitat naturali, e la richiesta da parte dei cacciatori di mantenere le popolazioni a elevati livelli demografici. Il nostro studio è stato condotto su dati provenienti dalla Provincia di Siena (Italia centrale), con l'obiettivo di individuare delle aree di gestione differenziale sulla base di criteri definiti in maniera formale. A tale scopo abbiamo raccolto i dati relativi a conteggi in battuta, a transetti e agli abbattimenti (1988-1999), e anche relativi ai danni alle coltivazioni (1996-1999). Abbiamo quindi condotto un'analisi ambientale su tutto il territorio provinciale e individuato 3 unità ambientali omogenee (UAO), tramite l'analisi di raggruppamento, a partire dall'abbondanza dei boschi e/o aree naturali e delle coltivazioni (UAO coltivate, intermedie, boscate). Successivamente, abbiamo valutato la qualità del 57 Massolo et al. territorio per la specie formulando un modello di Regressione Logistica. E' stato quindi formulato un modello logico-concettuale per ranghizzare le colture sulla base della loro vulnerabilità al danneggaimento in termini di frequenza ed entità dello stesso. I modelli sono stati applicati a tutto il territorio provinciale e i risultati ottenuti sono stati combinati a un semplice modello di sostenibilità per la specie, la cui applicazione ha consentito di individuare aree a differente priorità di gestione. Riteniamo che questo approccio possa essere un utuile strumento per pianificare la gestione di popolazioni selvatiche, dal momento che integra predizioni oggettive con criteri di gestione forniti da esperti e da gestori e amministratori locali. Parole chiave: Sus scrofa, gestione, analisi ambientale, modelli di idoneità ambientale, sostenibilità della popolazione
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