LUISA BERTACCHI E L'ARCHEOLOGIA DI AQUILEIA

Signor Sindaco
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dover parla-re di te, io che fin da giovane 'apprendista' ho guar-dato con ammirazione alle tue capacità di archeo-loga e di studiosa di grande valore ed esperien-za. Ricordo i periodi in cui mi ospitavi nella casetta in giardino, quando studiavo le sculture non finite di Aquileia e quando, mentre io ormai riposavo tran-quilla, tu rimanevi alzata fino a notte inoltrata a con-trollare i risultati dei nuovi scavi, a meditare sulla pianta antica della città. Il fascino di Aquileia mi colpisce
more » ... ia mi colpisce ancora, ogni volta che vengo. È un insieme di profumi, di sentori e di immagini, dal magico verde dei suoi alberi, alle sue acque tranquille che sanno già di mare, a quella improvvisa visione della Basilica e del suo campa-nile, che ha sempre il potere di destare in me profon-da commozione. E parte di questo mondo sei tu, Luisa, che hai saputo integrarti con la città antica e i suoi monu-menti, e anche con la città moderna, così che pen-sando ad Aquileia non posso fare a meno di riveder-ti com'eri qualche anno fa, dietro alla tua scrivania a mostrarmi le ultime gemme che eri riuscita a recu-perare, ed ora nella tua bella casa, nel tuo giardino e in mezzo ai tuoi libri. Ritengo di poter mantenere questo tono familiare, perché l'impegnativo compito di illustrare la tua figura è già stato affrontato con ben altra autorità proprio nell'annata di «Aquileia Nostra» del 1999 a te dedicata. Grazie alla felice penna di Gemma Sena Chiesa, infatti, vi troviamo un tuo profilo tracciato, con par-tecipazione di studiosa e di amica, sotto laspetto professionale, scientifico e umano 1. Grazie ancora a Franca Maselli Scotti, che in modo encomiabile sta continuando la tua opera, a Gino Bandelli e ad Alessandra Vigi Fior, che hanno raccolto la tua ricca bibliografia, possiamo in queste intense pagine ripercorrere le tappe salienti del lavoro a cui hai dedicato la vita2. Da un punto di vista accademico, vorrei sottoli-neare anche che, oltre a conseguire il titolo di Libero Docente in Topografia e a tenere degli incarichi d'insegnamento all'Università di Trieste, già del resto ricordati nel tuo curriculum, hai svolto del-le memorabili lezioni all'Università di Udine e in Aquileia stessa come cultore della materia di Ar-cheologia e Storia dell'Arte greca e romana, duran-te il periodo del mio straordinariato ad Udine, e per-ciò negli anni 1994-97, cosa di cui ancora oggi ti sono particolarmente grata. Mi è stato dato il compito gradito, ma anche molto impegnativo, di illustrare il tuo cammino di studiosa. Vorrei che al mio posto vi fosse la persona che più di ogni altra ha sempre conosciuto ed apprezzato il tuo valore e la tua opera infaticabile per Aquileia. È infatti con struggente tenerezza e pena che penso in questo momento a quanto si sarebbe rallegrata oggi con te Giulia Fogolari, caris-sima amica comune, che una lunga malattia tiene lontana da noi. Ho cercato di mettermi nei suoi panni, Luisa, di dare a queste mie note almeno l' om-bra del sapere di Giulia, della sua capacità di comu-nicare, ma soprattutto di farti sentire l'affetto, la stima e l'amicizia che per te ha sempre nutrito. Posso comunque dirti, perché penso ti possa far pia
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