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~ , U C I E N HERR.-C!loix dd)écrifs.-Paris, Rieder, 1932 (due voll. in lG.0, di pp. 282 e 292). Si ritrova in questa raccolta l'ariicolo su Hegel che lo Herr scrisse nel 1890 per la Grande E~?cyciopé&ie: articolo d i necessità assai som-.mario, rna notevole per il teinpo nel quale fu scritto. Anche oggi vi si ~ u ò vedere qualche osservazior:e acuta e giusr3? che merita dl passare, .come non è accaduto ancora, riel comune convincimento. I,o Herr non credeva alla filiazione storica di
more » ... torica di Icnnt-Fichte-Sclleliing-Hege1. (C I1 fallut Gien (dice di Hegel), pius tard, qu'il cr6t e t qu'ii demontrat que son système supposait, absorbait et achevait celci d e Schelling ; sans doute, i l ne s'imagina jarnais q u ' i l e n fut issu par voie d e gerièse directe 1,. 'i3erchè? Perchè Hegel (come, del resto, osni vero pensatore e non con-ie i professori, che ricavano libro da libro) « évolua non pas eri philosophe parti d'une doctrjne abstraite, et s'élevant par degrés à une forme de pensée abstraite plus haute; plus comprélzensive, plus satisfaisanze, mais en tlidologien humanitaire cherchant : I satisfaire, au moyen d'une phi-losopl-iie complète, les aspira~ions sentinrentales qu'il savait Stre les sien-nes, e1 qu'il crut &tre celies des hommes d e son iemps (pp. i 17-19). Anche è data una spiegazione assai plausibile deli' atteggiamento filvsofico-politico dello Hegel, che gli f ~ i tanto rimproverato e ancora assai spiacr. T. iuttavin, « rien n7nutorise à altribuer 3 des conslclérations mesquines et personnelles ces rnanìfestations in~ernpérantes d e sa cloctrine e: de sa naiure psycliologique) I. L'oricine se ne trova piuttosto riel suo temperii-rilento. « I1 reste toute sa vie le souabe bonhoinme et raide a u travail regii!ier et tenace, 17homme d7intellectualit& pure, sans vie extérieure, l'horilme h 17imnginatioil interne puissantc, srins charrne e t sans sympa-rhie, le bourgeois a u s vertus modestes e t ternes, et, par dessus t o ~ r t , le f o r i c t i ~ n n ~ i i r e a m i de la force e t d e l'ordrc, réalisie et respectueux. Sa .puissance d'inventioil ct de coii1binaison systén~atique lui pernlit d'in-zerpréter ci de justilier rationnellement Xes tendances natives et ses préju-gés sentimentaux: il fut, plus que personne peut Gtre, d e c e u s qui sont soute d ' u n e p i è ~ c , et qui ne sacrifirnl jamais rien d'euri-rnemes J) (pp. i 15-16). T n 1. 121 altro saggio sulio Hegel, al quale lo Herr attendeva ne1 1893 e del qirale ci resta qualche frammento, egli spiesava per quale processo mentale il filosofo tedesco fosse tratto a pensare che Io Stato politico (a! pari della rdigione) aves7a terminato il suo svolgimento, aveva Toccato nella sua sfera l ' a ~ s o l ~ t e z ~ a (come la religione col cristianesimo), e che perciò non c'era piih luogo per rivoluzioni e tendenze a rivoluzioni. Si era entrati nell'ee:~ della vita conzemplativa, della Filosofia: si era ol-trepassato il mondo pel (C sopramondo D. Quesro tratto antistorico c'era Yeramente i n Hegel storicissiino.
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