La Colombiade, le poesie in dialetto, gli scherzi

Giuseppe Parini (book author), Stefania Baragetti (book editor), Maria Cristina Albonico (book editor), Giovanni Biancardi (book editor), Andrea Penso (review author)
2016 Quaderni d'Italianistica  
Il volume si deve alle meritorie fatiche e agli sforzi coordinati di un gruppo di studiosi, e si inserisce nel quadro dell'edizione nazionale delle opere di Giuseppe Parini, un'operazione editoriale di grande rilievo nel contesto degli studi critici sul Settecento, inaugurata nel 2011 con la pubblicazione dei versi giovanili, e proseguita poi con l'edizione delle Prose (2012), delle Lettere (2013) e delle Odi (2013). Nella "Presentazione" di questo nuovo tassello del corpus pariniano, i
more » ... ariniano, i curatori chiariscono immediatamente il carattere eccentrico, in senso etimologico, delle poesie contenute nel libro. La Colombiade, le Poesie in dialetto e gli Scherzi fanno parte infatti della costellazione di versi pariniani storicamente definiti, dagli editori precedenti, come Poesie varie, repertorio di versi poco conosciuti rispetto al Giorno, alle Odi o agli scritti teatrali, ma certamente non meno importante. Dal corpus delle Poesie varie, estremamente eterogeneo sotto molteplici aspetti (forma metrica, stile, fortuna), i curatori del volume hanno molto opportunamente deciso di sfilare questi tre gruppi di versi, riconoscendone l'autonomia e pubblicandoli dunque per la prima volta "a parte". Il primo capitolo del tomo, curato da Stefania Baragetti, contiene la versione del canto IX della Colombiade, poema epico pubblicato a Parigi nel 1756 e scritto da Anne-Marie du Boccage. Si tratta dei 562 versi che Parini si incaricò di tradurre, lasciando poi la seconda parte del canto a Francesco Antonio Mainoni, nell'ambito del progetto di versione italiana del poema da parte dei Trasformati capeggiati da Pietro Verri. E proprio agli screzi con Verri sarebbe da imputare il mancato completamento del canto IX da parte di Parini: le dinamiche sottese a questa traduzione operata dall'abate milanese rimasta incompiuta sono ricostruite con dovizia di particolari nell'introduzione al testo. Gli sciolti sono poi accompagnati da una serie di note della curatrice che facilitano la comprensione del contenuto e forniscono puntualizzazioni di carattere metrico e stilistico. Il poter disporre di una edizione filologicamente attendibile di questi versi permetterà senz'altro di approfondire gli studi sul Parini traduttore, collegandoli soprattutto ad altri temi cari all'autore, quali la conquista del Nuovo Mondo e le violenze coloniali. La seconda parte, curata da Maria C. Albonico e Davide De Camilli, è dedicata alle poesie in dialetto. Si tratta di un corpus costituito da soli quattro sonetti e da un epigramma in quinari: produzione piuttosto esigua, che oltretutto
doi:10.33137/q.i..v36i2.26917 fatcat:jzhavnowebeznieh5qjprr7vby