RIVISTA BIBLIOGKAFLCA

Antonio
unpublished
Pe~1siel-O e poesia, saggi raccolti da B. CROCE.-Basi, Laterza, 1943 (S.O, pp. 19s). A dieci anni dalla morte, la figura singolare di Antonio Sarilo ci s i i-ipresentz in questo volume. Quegli opriscoletti e quei foglietti che distri-buiva ai suoi amici, i non molti studi pubblicati in riviste, messi insieme, ci aprono il meglio del suo spirito, che, spesso, nei rapporti personali la bizzarria del temperamento celava. La fisionoinia è salda e coerente. Amava il Sarno vivamente gli studi
more » ... e gli studi filosofici, e non iilxncava di acuine e di diligenza nelle analisi e di pazienza interpretativa, come dimostrano i suoi scritti sul Eruno, sul Catnpanella e sul Vico. L'interpretazione della filosofia Itailtiana in poche incisive paginette, con alcune felici notazioni critiche, k tra le cose migliori di qiiesto volume. Ma !'atteg-giatnento del Sarno noti è fondameiitalmente quello del loico, di colrii che con dura disciplina persegue tin'idea, definisce un concetto. La filosofia, o meglio le filosofie in lui si trasforinano in y v 3 l. l ~ ~ cli sapieiiza, ed egli ne sperimenta la forza, il conforto, l'incremento che ne viene e alla vita mal-a!e e alla divina fantasia, a cui non intende inenomamente rinunziare fra i grandi pensieri. L e riassume in brevi apoftegmi e le prova ne! cuore suo. Per questa iilclinazione, pus seguendo gli indirizzi deilo spii-itualismo moderno, il Sarno trasfigura le filosofie in una contemplazione della vita se-condo ;in iiaturaIisriio poetico: in un fluire eracliteo, o iil una compostezza i p e r ~ ~ a n i a , in miti che arieggiano quelli che abbelliscono i dialoghi platonici o gli inni di Piildaro o i cori delle tragedie antiche. Studia Giordailo Bruno, Campanella, Vico, Kant, Croce, ma tutto questo mondo moderno assume un colorito gnotnico antico, greco, per una naturale disposizione di lui. La fantasia intuitivamente ravviva e coinmenta i dettami dei filo-sofi e dei saggi. Studia le Pense'es del Pasca1 e vi sente per entro, con-tenuta da un cristiano pudore, < : una larga vei-ia di poesia eschilea ». Me-dita le teorie storiografiche del Croce ed osserva: « L a storia esige una materia che vi nasca, vi si formi, vi si coilsurni. Requisito esseiiziale alla storia è il poter inoi-ire ». E continua alquanto dopo: « La storia è u ~ i o spettacolo che dura all'infinito e non verrà mai meno, per inilioni d'a-nime che ci coilsiiinino. Noi entriamo nel inondo a sipario levato, e ne veiliam f~iori meiitre lo spettaculo diira, oblioso di noi ». Vi è indubbia-mente uno sforzamento del pensiero del Croce, clie lia invece coti:e centro l'intimità del pensiero storico, l'attualità della storia, il trar fuoi-i dall'in-timo ilostro 1101ia et vetera secondo il detto evangelico. Lo spontaneo «La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia diretta da B. Croce», 41, 1943
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