Nuove diete vegetariane e vegane New vegetarian and vegan diets

Domenica Elia, Teresa Capriati, Valentina Papa, Antonella Diamanti, Domenica Elia
2018 Giorn Gastr Epatol Nutr Ped   unpublished
A vegetarian diet has been show to be associated with lower risks of metabolic disease and lower prevalence of obesity. A well balanced lacto-ovo-vegetarian diet can satisfy all nutritional needs of the growing child. In contrast, a vegan diet, excluding all animal food sources, has at least to be supplemented with vitamin B12, with special attention to adequate intakes of calcium and zinc and energy dense foods containing enough high-quality protein for young children. Indirizzo per la
more » ... izzo per la corrispondenza È sempre più diffusa nelle popolazioni occidentali la convinzione che la dieta vegetariana possa compor-tare indubbi vantaggi per la salute umana a lungo ter-mine, sia nell'adulto che nel bambino, purché vengano adottati corretti principi nutrizionali 1. I vantaggi di questo regime dietetico sono verosimilmen-te da attribuire ad un effetto più marcato sul peso corpo-reo e sul profilo dei lipidi plasmatici, nonché al maggior consumo di fibre, folati ed antiossidanti di origine vege-tale in grado di svolgere un intervento di prevenzione pri-maria delle patologie-killer in età adulta, quali l'obesità, il diabete, la cardiopatia ischemica e il cancro 2. La dieta vegetariana comprende i derivati del latte e l'uovo, fonti importanti di proteine di elevato valo-re biologico, calcio ed altri nutrienti, che invece sono esclusi nello schema vegano. Come tutti gli schemi dietetici restrittivi particolare at-tenzione va osservata affinché venga assicurato un apporto adeguato di energia e nutrienti. La crescita dei bambini vegetariani non si discosta significativamente dalla normalità, mentre quella dei bambini vegani può risultare più lenta, ma sempre nei limiti della norma. Alcuni studi suggeriscono che un regime vegano, a dif-ferenza di quello vegetariano, possa associarsi nel lun-go termine ad una ridotta densità ossea e un maggior rischio di fratture in conseguenza del ridotto apporto di calcio. La questione è controversa: il ridotto apporto proteico ed il maggior apporto di frutta e verdura della dieta vegana comportano un effetto alcalinizzante nel plasma che tende a ridurre il riassorbimento di calcio a livello osseo, riducendo il rischio di osteoporosi. Altri nutrienti che possono risultare deficitari nelle diete ve-getariane sono l'acido alfa-linolenico, il ferro, lo zinco, e la vitamina D, ma la loro carenza è di solito subclini-ca. Indispensabile invece è la supplementazione con vitamina B12, soprattutto nei regimi vegani 3. La scelta vegetariana o vegana non rappresenta un problema durante i primi 6 mesi di vita, poiché sia il latte materno che le formule per l'infanzia garantisco-no un adeguato apporto di energia e di nutrienti, ad eccezione del ridotto apporto di vitamina B12 con il
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