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Giuseppe di Mattia
1990 Revista Española de Derecho Canónico  
A MISURA D'UOMO • UMANESIMO E MAGISTERO CONCILIARE E PONTIFICIO I. II titolo, assegnato a questa nostra 'conversazione', esprime charamente ji criterio di approccio che si intende sviluppare: confrontare tuomo con ji settore piú delicato del mondo giuridico, cioé con il diritto penale, ji quale riveste nell'ordinamento canonico una peculiare sensibilitá. Nonostante l'espressione 'a misura d'uomo' abbia assunto la connotazione di un luogo comune, essa riesce ancora a conservare una ricchezza di
more » ... e una ricchezza di significato profondo e puntuale, in quanto si propone di porre l'uomo al centro di tuno il sistema di vita, per cui ideologie e strutture devono convergere verso di lui come a punto focale e attivarsi in funzione del suo essere persona e dei suoi innati valori. Ti nostro linguaggio moderno traduce la classica enunciazione del dirritto romano, guando precisa che 'omne autem jus, quo utimur... (personarum) causa statutum est' 1 . Piú incisivamente l'espressione deve cogliere la centralita dell'uomo di fronte all'universo creato, restituendogli la genuina e originaria configurazione: creato 'ad imaginem et similitudinem nostram', di Dio, e costituito dominatore del regno animato e inanimato 2 • Con questa visuale si realizza il ver() umanesimo, che riconosce l'uomo portatore di dignitá, di valori e di diritti originan i e inviolabili. 1 Inst. 1. 2. 12. Limero passo recita: Omne autem jus, quo utimur, vel ad personas pertinet, vel ad res vel ad actiones, ac prius de personis videamus. Nam parum est jus nosse, si personae, quarum causa statutum est, ignorentur'. Vid. anche Dig. 1. 5. 1-2. 2 Gen 1, 26-28. Universidad Pontificia de Salamanca Winfried /lymans 2. Analizzando la dottrina del Concilio Vaticano II e le conseguenti norme innovative, non pochi autori parlan°, giustamente, di rivoluzione copernicana'. A mio avviso, la vera rivoluzione copernicana, la quale influisce, come causa diretta e immediata su tutti gli altri aspetti innovativi, é la riscoperta dell'uomo inscrito nella aggiornata riflessione del mistero di Cristo e della Chiesa. Con le radici affondate nella traditio, é rifiorito l'autentico umanesimo, corrispondente ai segni del tempo nel mondo contemporaneo. Lapice di questa ri-scoperta indubbiamente è rappresentata dalla dichiarazione Dignitatis Humanae sulla libertá religiosa, ritenuta oggi la vera e propria Magna Chartra attuale per la Chiesa Cattolica post -conciliare' 3 , tuttavia questa si fonda sulla dottrina cristologica ed ecclesiologica della Lumen Gen/mm. Su questa base, incalza, a sua volta, la costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo; occorre impegnarsi 'La in veritate et justitia meliorem edificemus mundum', puntualizzando che 'tali ergo modo testes sumus novum humanismum nasci, in quo horno imprimis sua responsabilitate erga suos fratres historiamque definitur' (Gaudium el spes, n. 55). l'unica e imprescindible via, sollecita Paolo VI richiamandosi al citato passaggio del documento conciliare, per 'risolvere il problema dei rapport' del cristianesimo con l'umanesimo' 4 . 3. Nella 'Summi Pontificis Pauli VI homelia in IX Ss. Concilii Sessione' del 7 dicembre 1965, l'ultima del Concilio, viene messo fortemente in risalto questo aspetto, a cui si é ispirato tutto il lavoro e la ricerca conciliare. Dopo ayer ricordato gli altri due punti fondamentali, Dio e la Chiesa, sui quali la riflessione conciliare 'summopere intendit', il Papa sonolinea che identica impegnativa riflessione è stata svolta 'in hominem sicuti reapse hoc tempore se conspiciendum praebet'. mette in risalto le miserie, le sconfitte, gli errori, le arroganze del sapere umano, 3 P. Colella, 'Rassegna di teologia', La Dignitatis Humanae a veníanni da! Concilio 25. 5 (1984) 413. 4 Paulo VI, Discorso Conirrena Lpiscopale Italiana (CLD con delegazione del Laicato Cattolico Italiano, in AAS 60 (1968) 213 e in Insegnamenti (Tipografia Poliglotta Vaticana) 6 (1968) 76. Identica riflessione, ricollegata alla Latid/am el spes, viene flota da Giovanni Paulo 11, Discorso a un ,gruppo di notai de//a Colombia, 4 luglio 1987, o Instynamenti (Libreria Editrice Vaticana 1988) 10.3 (1987) 17. Universidad Pontificia de Salamanca Giuseppe di Mal/ja chiara lo studioso-la liquidation delruomo borghese, che va fatta in senso cristiano, e cioé far morire bomme e far nascere l'hornme noureau, che deve svilupparsi fino alla piena maturitá. La transformazione deve basarsi su! rispetto delle esigenze essenziali della natura umana, in quanto 'image de Dieu', e sul primato dei valori trascendentali, tenendo presente che questa impresa -come l'ha chiamata Giovanni Paolo II non é solo opera dell'uomo, 'mais de Dieu d'abord et de l'homme avec lui'. Solo cosi si avrá una autentica trasformazione, che, influendo su tutti i settori della V ita interpersonale, determinerá 'une veritable réalisation sociale-temporelle de révangile' 7 . 6. In questa prospettiva Puomo è il punto di forza verso cui deve convergere e da cui deve partire ogni rapport° e istituzione, intesi a regulare la vita, lo sviluppo, progresso dello stesso uomo e della societá. Decentrare, peggio ancora eliminare questo riferimento significa ed é la catastrofe. In realtá 'togliendo la concezione comunitaria, il pendolo oscillerá con violenza o verso l'individualismo o verso lo statalismo, dissolvitore della societá il primo, della persona il secundo' 8 . Più decisamente e autorevolmente incalza magistero ecclesiale, dal quale abbiamo preso le mosse, guando afferma: 'Togliere Dio come termine della ricerca, a cui l'uomo é per natura sua rivolto, significa mortificare l'uomo stesso. La considetta morte di Dio si risolve nella morte dell'uomo". 7. Alla luce di questi principi, umanesimo della dottrina cattolica presenta una caratterizzazione tutta propria: si sincronizza con il divino, si immedesima nel Cristo Uomo-Dio. Questa vivificazione, costante, seppure, a volte, sommersa nel pensiero e nella prassi della vita ecclesiale, ha ricevuto con il Concilio Vaticano II una intensa e vivace lievitazione. 7 J. Niaritain, Human integral. Probo/mes temporels el spirituels dime nouvelle chrétienté, 2 ed. (Paris 1947) lOh PU in J. et R. Maritain, Oeuvres Compféles 6 (Fribourg Suisse-Paris 1984) 293-634. Giova ricordare che la prima edizione di questa opera, con potenziale rivoluzionario, risale al 1936. Nell' Arant-Propos di ahora e riportato anche nella citata edizione, l'autore avverte che essa é il completo rifacimento, moho sviluppato, delle sei lezioni tenute nel 1934 nella Universitá di Siam di Santander (Spagna). 8 0. I.a Pira, Premesse alía politica (Firenze 1978) 32. 9 Paolo VI, 'Insegnamenti', La continua ardente ricerca di Dio (Tipografia Poliglotta Vaticana)
doi:10.36576/summa.5656 fatcat:yj4spjrtozg4heyc4bah3kwqiq