Elogio della force d'intercourse Una nota su Saussure e la pragmatica interculturale

Emanuele Fadda
2017 unpublished
Mais n'est-ce pas au fond le point de séparation des esprits qui ne conçoivent un autre esprit qu'au travers d'eux-mêmes, et qui font l'éternelle et tranquille majorité, et de ceux qui vainement, mais ardemment ambitionnent de connaître le monde à travers autre chose qu'eux-mêmes. Ferdinand de Saussure Abstract Saussure is almost universally acknowledged as the champion of the idea of language as abstract form, which has to be viewed regardless of all concrete (i.e. contextual, communicational,
more » ... l, communicational, cultural) aspects. Nevertheless, it is possible to see things in a different perspective. Namely, a closer look to the issue of semiology, the stress on the notions of habitude and sentiment (used by Saussure in CGL as in other writings), and the analysis of what he calls force d'intercourse can help us to see Saussure's interest for the very life of people (customs and traditions, religion, praxis, etc.), which is also witnessed by an unscientific text from the Harvard saussurean folder. Che ci azzecca Saussure in una raccolta di studi sulla pragmatica interculturale? Quale ruolo può avere il padre dello strutturalismo, il cantore della lingua come forma e come algebra, quando si pone ad oggetto ciò che esula dalla cosiddetta "linguistica interna", e in particolare le prassi, le abitudini e i valori extra(?)linguistici che rendono problematica la relazione tra parlanti anche quando la lingua stricto sensu sia (più o meno) condivisa? In questo breve testo vorrei mostrare, seppure per accenni, un aspetto di Saussure meno noto al grande pubblico: il linguista ginevrino era molto più attento di quanto comunemente non si creda tanto all'interscambio linguistico e ai rapporti tra lingua e cultura. Procederò in tre passi: dapprima mostrerò come la semiologia saussuriana-in realtà pochissimo sviluppata-abbia una valenza non solo epistemologica, ma antropologica, svelando una dimensione fondativa dell'umana che ha la linguisticità centro, ma dalla lingua non è esaurita; poi mi volgerò verso alcune nozioni usate da Saussure ('sentimento', 'abitudine') che apparentano la linguistica in senso stretto con lo studio del comportamento sociale umano in generale; alla luce di ciò, reinterpreterò in modo estensivo la nozione di force d'intercourse, presente nelle pagine del Corso
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