La vita buona nell'economia e nella società

BACCARANI, CLAUDIO, LORENZONI, GIANNI
2018 Sinergie Italian Journal of Management  
1. È uscito da poco un tuo libro "La vita buona nell'economia e nella società" che raccoglie e sistematizza molte delle riflessioni che hai svolto in questi ultimi tempi. Cosa intendi per vita buona? La vita buona è una vita ricca di significato per tutti. Una vita in cui la giustizia nella carità non è un optional; una vita in cui il merito, i talenti personali si pongono in una prospettiva di servizio e ove la competizione è finalizzata ad accrescere creativamente il bene comune nella misura
more » ... iù ampia possibile e quindi si integra con la cooperazione, la solidarietà, la gratuità. Una vita nella quale -ricordo la Centesimus Annus -la ricerca del vero, del bello, del buono e la comunione tra gli uomini sono gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti. L'economia è oggi tanto invadente quanto impotente di fronte ai problemi che essa ha creato e che la crisi rende di drammatica evidenza. Una crisi che sta mettendo a rischio la stabilità dei nostri sistemi democratici. Una crisi dalla quale non si esce attraverso "il sempre di più" delle stesse misure. Le politiche di rigore deprimono l'economia, questo fatto peggiora -si veda il caso del nostro paese -il rapporto tra debito e pil con la richiesta conseguente di ulteriore rigore. La perversione del meccanismo è di piena evidenza. Occorre voltare pagina. I semplici ritocchi o aggiustamenti sono del tutto inefficaci. Occorre andare alla radice, misurarsi con i fondamenti stessi, i paradigmi dell'economia. In altre parole abbiamo bisogno di una economia a molte dimensioni, capace di affiancare alla crescita del pil altri criteri. Criteri di salvaguardia (la terra non è soltanto per noi, abbiamo un obbligo verso le generazioni future), di umanità (il rispetto di ogni uomo è la cifra del vivere insieme); di responsabilità (se ciascuno nel soddisfare le proprie esigenze si comportasse tenendo conto delle esigenze degli altri alla fine staremmo tutti meglio); di sobrietà; di prudenza; di diversità (ovvero di riconoscimento dell'altro nel reciproco arricchimento); di cittadinanza. In economia più strade sono possibili. I problemi non hanno una sola soluzione. C'è spazio per l'impegno responsabile dei soggetti e per la loro progettualità. C'è posto per una economia che nasce dal basso, radicata nei mondi vitali, una economia capace di contaminare sia lo stato sia il mercato. Efficienza, giustizia, partecipazione non possono più essere separate e, in misura crescente, si pongono come condizioni per la sostenibilità dello sviluppo. Rispettare l'ambiente è alla lunga conveniente; il coinvolgimento dei lavoratori, dei consumatori, dei cittadini è essenziale per il successo delle stesse iniziative * La vita buona nell'economia e nella società, Edizioni Lavoro, Roma, 2012.
doi:10.7433/s92.2013.11 fatcat:dblhudxbgfblddftfqbg6nffby