NOTE SULLA LETTERA-TURA ITALIANA

Nella Seconda Metà, Del Secolo, Xtx Xxvi, Martini Ferdinando
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Rare volte il buon senso e i1 buon gusto hanno avuto un'iil-carnazione così equilibrata, così schietta, così completa come in Fer-dinando Martini. Ma il buon senso e il buon gusto sono guida e freno della critica, della discussione circa i problemi pratici o pra-ticamente posti,-del discorso da assemblea e della conferenza divul-gatrice; non già ispiratori della poesia e dell'arte. E, in verità, non ,bisogna cercare il Martini nei suoi lavori d'indole artistica, n2 molti di numero nè molto
more » ... umero nè molto importanti. I1 Martini ha scritto no-velle e racconti; e, se avesse fatto solo ciò, non tratterei di lui in queste Note, come non tratterò dei racconti e romanzi e novelle del Gualdo o del Caccianiga; quantunque, rispetto ai novellatori di questa sorta, il Martini abbia yur sempre, se non altro, il vantag-gio dello scrivere accurato e garbato. Nè mi occuperei di lui (salvo che per accenni e di volo) a cagione delle sue commedie, e, nep-pure, dei suoi notissimi P?-oiterbi drammatici; come non tratterò ,dei drammi del Carrera, del Costetti, del Bettoli e del Marenco, o dei proverbi del De Renzis e del Pullè: ai quali tutti il Martini è superiore per le sopradette qualità letterarie, ma non per sostan-ziali qualità artistiche. Non ho mai nascoste le mie scarse simpatie per la letteratura, che, raccoglie allori nei teatri e nei salotti. Quando il Martini tenta, nella Vipera, un dramma sexio, di passioni e di conflitti quasi tragici, non va oltre una certa limpida correttezza; ma nei proverbi c3è poco più di un gioco da salotto, eseguito da un giocatore abile ed elegante. Chi sa il giuoco non l'insegni è il più lodato di questi proverbi; ma i personaggi che vi agiscono non hanno alcuna serietà per l'autore: ridotti il matrimonio e l'amore «La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia diretta da B. Croce», 6, 1908
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