Antropologia IL CULTO DELLA BELLEZZA

P Luigi, D Giorgi
unpublished
Pubblichiamo una prima parte di uno scritto inedito di p. De Giorgi come documento, di grande interesse. di uno studioso che è vissuto più di vent'anni in Africa. in particolare in Sudan, paese col quale ha avuto un rapporto appassionato tanto che già ottanlenne volle ritor­ narvi missionario. e dove morì nel 1986. "Mi sento legato indissolubilmente al beneamato Bahr el Ghazal, sempre a me presente, nella mente e nel cuore, dal giorno del decreto di espulsione" scriveva in una lettera degli
more » ... a lettera degli ultimi anni della sua vita. testimonianza di una pas­ sione eslrema. "Sono stati per me oltre 20 anni di desideri e di domande insistenti e respinte, di dispiaceri intimi e profondi, noti solo al buon Dio e all'interessato... Sembrava davvero che non il Sudan solamente, ma tutta l'Africa comboniana fosse per me irrimediabilmente perdu­ ta". Padre De Giorgi fu un tenace studioso, come di tradizione tra i comboniani; conosceva alcune lingue africane ed aveva raccolto molto materiale etnografico: la permanenza quindi per molti anni in Africa gli aveva consentito di accumulare una grande esperienza. Supertluo sottolineare il valore documentario di 4uesla fonte di prima mano in un campo d'indagine così originale. Ringraziamo p. Toniolo. per lunghi anni direttore della Biblioteca, dell'Archivio c del Museo di "Nigrizia". per averci dato l'opportunità di pubblicare il manoscritto. Capo L La colorazione parziale o totale del corpo. La colorazione personale è praticata da primitivi a diversa latitudine. Lo scopo è vario: I. Per riunioni di Kran 8a1a. Le donne più degli uomini tra i Mangbettu e Azande esaurivano tutta l'inventiva della vanità femminile nella prassi della colorazione del corpo per aumentare l'apparenza della loro ferocia, quasi che questo popolo di autentici cannibali non ne avesse già abbastanza senza altre aggiunte. Con la colorazione la classe guerriera potenzia ancora di più l'aspetto truce per poter così incutere maggiore terrore sul nemico. Degno di nota il volto dei guerrieri ìndiani d'America punteggiati di macchie rosse e nere. 87
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