Aspetti metodologici della riqualificazione delle aree metropolitane

L. Fusco Girad
2019
Introduzione Ci avviamo per la prima volta nella storia del genere umano verso un mondo sempre più urbanizzato. Si parla di rivoluzione urbana. Già oggi esistono quattromila città con più di centomila abitanti, duecentottantuno città con più di un milione di abitanti, cinquanta con più d i cinque milioni di abitanti. Questo processo di urbanizzazione aumenta in modo strutturale. Nel 2000 almeno il 50 della popolazione vivrà nelle aree urbane. Ma questa percentuale salirà a due terzi nel
more » ... e terzi nel prossimo secolo. Le aree metropolitane si moltiplicano velocemente nel tempo. Le cause sono varie e si sovrappongono. I processi di globalizzazione "rinforzano" le aree metropolitane perché incentivano la localizzazione in esse delle attività strategiche delle imprese, essendo in esse concentrati i servizi telematici, le diverse reti di comunicazione. Malgrado gli svantaggi (congestione, rendite, ecc.) i benefici della concentrazione urbana appaiono ancora superiori. La città si impone dunque alla fine di questo millennio come l'orizzonte del nostro destino. Interrogarsi sulla città significa interrogarsi sul nostro futuro, sul futuro della nostra civiltà industrializzata, del nostro sviluppo, della nostra democrazia. Occorre, di fronte alle condizioni soprattutto delle grandi città, ridare qualità alla vita urbana: occorre riorganizzare la convivenza civile e sociale. Riqualificare le aree metropolitane significa innanzitutto ricercare una loro migliore struttura organizzativa. Cosa è diventata, infatti, quella che è stata definita la "creazione umana per eccellenza", il simbolo del progetto dell'uomo di vivere insieme con gli altri uomini, il luogo del contratto sociale? * Prof. ordinario di Economia urbana e regionale nell'Università di Napoli.
doi:10.13128/aestimum-7025 fatcat:d6nn2r4eujfe5kojd6eddtbwiq