Characterizing the interaction between susceptibility genes to Berylliosis and beryllium: determining the antigen beryllium and molecular mechanisms to prevent the BE/HLA binding as a immuno-modulatory therapy against Berylliosis

Floriana <1973> Berretta, Cesare Saltini
2007
OMISSIS Dott.ssa Berretta Floriana curriculum seguito: Indirizzo internistico -Malattie dell'Apparato Respiratorio. titolo tesi di Dottorato: Caratterizzazione della interazione tra i geni di suscettibilità alla berilliosi e berillio. Determinazione del "antigene berillio" e meccanismi molecolari di prevenzione del legame Be/HLA quale terapia immuno-modulatoria della berilliosi. "presentazione" La Dott.ssa Berretta ha prevalentemente sviluppato studi sulla: Caratterizzazione della interazione
more » ... della interazione tra i geni di suscettibilità alla berilliosi e berillio. Determinazione del "antigene berillio" e meccanismi molecolari di prevenzione del legame Be/HLA quale terapia immuno-modulatoria della berilliosi. L'effetto di questi peptidi ad alta affinità sulla presentazione del berillio era determinato dalla misura di IFN-γ  rilasciato dai PBMC stimolati con il berillio prelevati dai soggetti ipersensibilizzati al berillio. CLIP-YY inibiva la presentazione del berillio e l'attivazione delle cellule T, mentre CLIP-QY e CLIP-RF stimolavano marcatamente il rilascio di IFN-γ in risposta al berillio. Anticorpi monoclonali anti HLA-DP bloccavano il rilascio di IFN-γ  stimolato dal berillio  in presenza di CLIP-QY (88%) e di CLIP-RF (76%). Effetti simili venivano osservati per CLIP-YY in grado di bloccare il rilascio di IFN-γ  indotto dal berillio in presenza di CLIP-QY (79%) e di CLIP-RF (76%). Questi risultati hanno potenziale implicazione per la diagnosi e il trattamento della berilliosi attraverso il disegno di (i) peptidi stimolanti la presentazione in grado di incrementare i segnali di attivazione delle cellule T e di (ii) peptidi bloccanti che potrebbero essere usati come base per una terapia competitiva per bloccare o anergizzare la reazione T-cellulare in vivo. La Dott.ssa Berretta ha svolto la sua attività di ricerca con dedizione e profitto degni di nota.
doi:10.6092/unibo/amsdottorato/457 fatcat:jrsv3aptlzcojhcfkd3h3ts7oy