La pelle di Epimenide, II: un enigma antico nell'immaginario moderno

Nicola Reggiani
2017 unpublished
Quello che c'è di più profondo nell'essere umano è la pelle (Paul Valéry) In un contributo precedente, ho trattato dell'enigmatica imma-gine della 'pelle di Epimenide', argomentando che gli antichi pro-verbi secondo i quali l'epidermide del famoso sapiente e indovino cretese, purificatore di Atene arcaica, sarebbe stata rinvenuta iscritta di lettere, nascondessero la storia di un corpus di scritture oracolari, particolarmente rinomate nell'antichità, fino almeno all'età ellenistica 1. Qui
more » ... istica 1. Qui vorrei seguire la tradizione della pelle di Epimenide nei secoli successivi, focalizzando la ricerca sia sulla continuità dell'immaginario di Epimenide stesso, sia sulla sua influenza su storie similari. 1. La tradizione originaria Su Epimenide, l'indovino-sciamano cretese chiamato ad Atene in età arcaica per purificare la città contaminata da un crimine sacrilego, circolavano in antico varie leg-gende straordinarie, che contribuivano ad aumentare l'aura mistica e misteriosa di un personaggio che era definito theophilestatos, "carissimo agli dèi" (DL I 110). Una era quella del 'paradosso del mentitore', un sillogismo aporetico che sarebbe stato pronun-ciato dallo stesso Epimenide per rivelare la contraddizione del linguaggio nel momento in cui il parlante dichiara il proprio enunciato come vero e al contempo asserisce di mentire, ma la cui interpretazione logica sembra nascere dal fraintendimento di una citazione fuori contesto 2. Un'altra era quella del lunghissimo sonno (più di cinquant'anni, secondo certe 1 REGGIANI 2014a. Ringrazio l'amico Davide Astori che, come sempre, anche per questo contributo è stato prodigo di consigli, suggerimenti, e indizi per ulteriori, ramificati approfondimenti. 2 Cf. REGGIANI 2014b.
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