Ruolo dell'immunoprofilassi anti-D pre-partum: evidenze scientifiche

R Corosu, R Tillo
2008 Giorn. It. Ost. Gin   unpublished
La somministrazione di immunoglobuline anti-D entro 72 ore dal parto è la profilassi attualmente rac-comandata alla prima gravidanza a tutte le donne Rh negative. Studiata da Stern nel 1960 e divenuta una pratica di routine a partire dagli anni '70, l'immuno-profilassi anti-D ha consentito di ottenere in brevissi-mo tempo una drastica riduzione dei casi di alloim-munizzazione materna e, conseguentemente, una ridu-zione della mortalità neonatale per MEN (1, 2). La MEN (malattia emolitica del
more » ... a emolitica del neonato) è caratterizzata da un quadro clinico di anemia emolitica, provocata dalla distruzione immunomediata delle emazie del fe-to e/o del neonato. La produzione di anticorpi anti-D di tipo IgG di origine materna in presenza di incom-patibilità Rh (madre Rh negativa con feto Rh positivo) al momento del parto o in seguito a procedure di dia-gnosi prenatale (amniocentesi, villocentesi), o ad even-ti traumatici (aborto, gravidanza ectopica, traumi ad-dominali) è responsabile, in caso di una successiva gra-RIASSUNTO: Ruolo dell'immunoprofilassi anti-D pre-partum: evi-denze scientifiche. R. COROSU, R. TILLO L'immunoprofilassi anti-D è attualmente raccomandata alla pri-ma gravidanza alla madre Rh negativa entro 72 ore dal parto di un neonato Rh positivo: la profilassi prevede la somministrazione per via intramuscolare di una dose di IgG anti-D compresa tra 1.000 UI e 1.650 UI. Divenuta una pratica di routine a partire dagli anni '70, l'immunoprofilassi anti-D ha consentito di ottenere una drastica ri-duzione della mortalità neonatale per MEN, ma, nonostante ciò, l'al-loimmunizzazione rimane ancor oggi la causa più frequente di anemia fetale. Diversi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che una profilassi anti-D prenatale di routine, eseguita in aggiunta alla profilassi post-partum, può ridurre ulteriormente il rischio di isoim-munizzazione dall'1.6%-1.8% allo 0.2%. Le attuali Linee Guida NICE Agosto 2008 raccomandano, infatti, in aggiunta alla profilassi post-partum, una profilassi prenatale che prevede la somministrazione di due dosi di Ig anti-D da 500 UI ognuna, alla 28ª e alla 34ª setti-mana di gestazione rispettivamente, oppure due dosi di Ig anti-D da 1.000 UI-1.650 UI ognuna alla 28ª e alla 34ª settimana, oppure una singola dose da 1.500 UI alla 28ª settimana o tra la 28ª e la 30ª settimana di gestazione. SUMMARY: The role of pre-partum anti-D immunoprophylaxis: scientific evidences. R. COROSU, R. TILLO The anti-D immunoprophylaxis is presently recommended during the first pregnancy of Rh-negative mothers within 72 hours from the birth of the Rh positive newborn: the treatment anticipates its administration by intramuscular injection of one dose of IgG anti-D comprising between 1000 UI and 1650 UI. The anti-D immunoprophy-laxis, which became a routine practice since the 70s, has allowed to obtain a drastic reduction of newborn mortality for MEN, but despite that, alloimmunization still remains today as the more frequent cause of fetal anemia. Different random clinical studies have proven that routine pre-natal anti-D prophylaxis carried out in addition to post-partum prophylaxis could reduce further the risk of isoimmunization from 1.6%-1.8% to 0.2%. The actual August 2008 NICE Guidelines has indeed recommended, in addition to post-partum prophylaxis, prenatal prophylaxis which envisages the administration of two doses of 500 UI Ig anti-D each during the 28th and 34th week respectively, of gestation; or two doses, 1000 UI and 1650 UI each, of Ig anti-D, during the 28th and 34th week of gestation; or a single dose of 1500 UI during the 28th week or between the 28th and 30th week of gestation .
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