Castello di Ostia Antica: musealizzazione di ceramiche medievali e rinascimentali

Simona Pannuzi
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Nell'estate del 2003 all'interno del Castello di Giulio II nel Borgo di Ostia Antica è stato realizzato un nuovo allestimento museale con l'esposizione di ceramiche medievali e rinascimentali. Il Castello ostiense, costruito nella seconda metà del XV secolo, per volontà del cardinale Giuliano Della Rovere (futuro papa Giulio II), come presidio del porto fluviale e sede della dogana pontificia nel Quattro-Cinquecento è uno tra gli edifici fortificati più significativi e meglio conservati della
more » ... conservati della regione, risultando un tipo di transizione tra i vecchi schemi fortificatori medievali e i nuovi forti bastionati, meglio difendibili contro i tiri delle artiglierie (fig. 1). L'intervento è stato finalizzato ad una maggiore valorizzazione del monumento, rendendo fruibili per il pubblico alcuni degli ambienti più interessanti dal punto di vista storico-architettonico, finora non accessibili, con l'esposizione permanente di esemplari ceramici di notevole pregio storico-artistico. L'esposizione museale è stata realizzata nelle tre sale del primo piano degli appartamenti papali, nelle quali, con l'ausilio di una documentazione didattica, che si è avvalsa anche di riproduzioni grafiche e fotografiche d'epoca e della suppellettile domestica antica, si è inteso illustrare le trasformazioni architettoniche della struttura fortificata ed i suoi differenti utilizzi nel tempo. Inoltre, nelle due sale superiori del mastio ha trovato un adeguato allestimento la parte più interessante delle collezioni ceramiche medievali e rinascimentali, conservate da molto tempo nei depositi del monumento, ed ora oggetto di un accurato, nuovo restauro (fig. 2). Fig. 1. Castello di Ostia Antica: veduta esterna da sud-ovest (foto F.Mapelli, © Archivio fotografico SBAO). Le ceramiche esposte nella sale del Castello sono riferibili sia al servizio da cucina che a quello da mensa: pentolame da fuoco in ceramica invetriata da fuoco (olle e tegami databili al XV-XVII secolo), vasi invetriati da mensa tardomedievali e rinascimentali e soprattutto una gran quantità di vasi di maiolica policroma, forme chiuse e aperte, riferibili a differenti produzioni tardomedievali (Maiolica Arcaica), rinascimentali e moderne (fig. 3). Tali materiali sono tutti riferibili a ritrovamenti avvenuti nel corso di scavi e restauri novecenteschi realizzati nel Castello e nel Borgo circostante. Un numeroso gruppo di reperti fu rinvenuto durante sterri e restauri realizzati nella Rocca nei primi del Novecento e fu poi esposto senza precise indicazioni nel Museo della Rocca allestito nel 1964 e successivamente smantellato. Un secondo nucleo proviene dallo scavo di un collettore non meglio specificato, forse individuabile in quello realizzato negli anni '61-'62 subito fuori del Borgo, mentre altri materiali furono recuperati nel 1969 durante lavori realizzati dall'ACEA all'interno del Borgo: per tutte queste ceramiche non sono state riportate le indicazioni stratigrafiche, né i contesti di rinvenimento. Un altro gruppo è da mettere in relazione allo scavo effettuato, sempre nel Borgo, per la posa in opera del collettore ITALGAS negli anni '81-'82, mentre altri materiali vennero alla luce durante i lavori di restauro realizzati in quel decennio all'interno del Castello, in particolare nel cortile, nelle www.fastionline.org/docs/2004-16.pdf
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