Sviluppo di uno score prognostico che valuti il rischio di complicanze in pazienti con malattia celiaca

Annalisa Schiepatti, Alessandra Zilli, Federico Biagi, Catherine Klersy, Gino Corazza
unpublished
Sviluppo di uno score prognostico che valuti il rischio di complicanze in pazienti con malattia celiaca La malattia celiaca (MC) è un'enteropatia cronica molto frequente nella popolazione generale e caratterizzata da un'aumentata mortalità. Numerosi studi hanno mostrato che questo aumento di mortalità è dovuto principalmen-te alla MC refrattaria e al linfoma intestinale, le più severe complicanze della MC stessa. L'obiettivo primario del nostro studio è stato quello di sviluppare un sistema per
more » ... pare un sistema per identificare precocemente quei pazienti celiaci a maggior rischio di complicanze, impiegando predittori già disponibili al momento della diagnosi iniziale di MC. Questo ci consentirà di stratificare i pazienti celiaci sulla base del rischio di complicanza e di gestire in maniera più razionale il loro follow up. I pazienti celiaci a rischio maggiore verranno visti più frequentemente nel tempo rispetto ai pazienti a minor rischio, il tutto con notevoli benefici non solo dal punto di vista clinico, ma anche di economia sanitaria. Per la costruzione dello score prognostico abbiamo condotto uno studio prospettico caso-controllo su 76 casi e 128 controlli. In questo lavoro presentiamo i risultati parziali finora ottenuti. Development of a prognostic score to evaluate the risk of complications in patients with coeliac disease Coeliac disease (CD) is a chronic enteropathy characterized by a high prevalence in the general population and an increased mortality. Several studies showed that the increased mortality is mainly due to refractory CD and enteropathy associated T cell lymphoma, the most severe complications of CD itself. Our aim was to develop a tool that allows to individuate those coeliac patients at higher risk of complications, using predictors that are already available at the time of diagnosis of CD. This will allow to set up the follow up of coeliac patients according to the specific risk of developing complications. The patients at higher risk will, therefore, be seen more frequently than patients at lower risk. This will have obvious benefits from both a clinical and an economical point of view. To build the prognostic score we organized a case-control prospective study based on 76 cases and 128 controls. In this paper we will present the preliminary results we obtained so far.
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