Il trattamento dell'epatite cronica B in pediatria Chronic hepatitis B treatment in children PEDIATRIC HEPATOLOGY a cura di

Marina Tripodi, Maria Clemente, Pietro Vajro, Pietro Vajro, Francesco Cirillo
2016 Giorn Gastr Epatol Nutr Ped   unpublished
Despite the broad use of a vaccine, chronic hepatitis B (CHB) in children is still a major public health problem. Only children with immune active CHB benefit from treatment. All the others should only be monitored. Interferon-alpha is still the drug of first choice, and, when precluded , international guidelines recommend en-tecavir beyond 2 years of age or tenofovir/ente-cavir above 12 years. Indirizzo per la corrispondenza Introduzione L'infezione da virus epatite B (HBV, Hepatitis B Virus)
more » ... un importante problema di sanità pubblica per il fre-quente decorso cronico (epatite cronica B, CHB) e per l'evoluzione in cirrosi e carcinoma epatocellulare (HCC). Nonostante il vaccino, l'infezione da HBV in età pedia-trica è ancora diffusa nel mondo occidentale soprat-tutto a causa degli importanti fenomeni di immigrazio-ne o adozioni internazionali. La non risposta al vaccino si verifica in circa il 5-10% dei casi 1 2. La prevalenza mondiale dell'Antigene di superficie del-l'HBV (HBsAg) varia dal 2 al 20%, e il rischio stimato di sviluppare cirrosi, insufficienza epatica o carcinoma epatocellulare (HCC) è tra il 15 e il 40%. Le principali vie di trasmissione dell'HBV in neonati e bambini sono quella verticale da madre infetta e quella orizzontale da parte di contatti con conviventi infetti. Tutti i bambini nati da madri HBsAg positive dovreb-bero ricevere una dose di HBIG (Hepatitis B Immune Globulin) e la prima dose di vaccino anti-HBV entro 12-24 ore dalla nascita. In assenza di adeguata pro-filassi post-esposizione, il rischio di trasmissione pe-rinatale è tra il 70 e il 90% per madri HBsAg ed HBe-Ag positive e < 10% per madri HBeAg negative. La riduzione della viremia materna in corso di gravidanza mediante farmaci antivirali analoghi nucleotidici (AN) riduce ulteriormente tali percentuali senza aumento di effetti collaterali sia materni che fetali 3. Tra le possibili cause di inefficacia del vaccino vanno segnalate la rara occorrenza di infezione occulta da HBV (OBI), condizioni di immunodeficienza congeni-ta o acquisita, malattie croniche del rene, del fegato, IDDM e celiachia. L'OBI in particolare si osserva in una piccola percentuale di bambini vaccinati, è dovuta a forme mutanti del virus capaci di sfuggire al vaccino, ed è sospettabile dall'assenza di HBsAg in presenza di bassa replicazione virale. La positività degli anticorpi contro l'antigene core dell'HBV (anti-HBc) è il miglior indicatore di OBI in soggetti non responsivi al vaccino (anti-HBsAg negativi) 2. L'HBV resta vitale per più di 7 giorni nell'ambiente e
fatcat:likidtxrsrhlndlr4ndr4lzuqq