Malacologia veneta, ossia, Catalogo sinottico ed analitico dei molluschi terrestri e fluviatili viventi nelle provincie Venete / per Edoardo de Betta [book]

Edoardo Betta
1870 unpublished
Voi. XV, Serie IH degli Alti dell' Isliliito stesso.) VENEZIA, NEL PRiV STAH DI GIUSEPPE ANTONELLI M DCCC LXX. Mc/tinriu Iella nelT (hIhiì a nza del i'8 niui'zo I87U. i£lìJ4-Ṽ u già dello altrove (') conit! il lìM'riloiio dolUi proviiirio venele, posto fra le Alpi, il Benaeo, il Mincio, il Po, il mare e T Isonzo, sia ricco di molluschi Icrrcstri e fluviatili, più che non lo prometta forse a primo sguardo la sua limitata ampiezza. E di tanto avvisavasi ben anco la ragione nella stessa sua
more » ... zione e postura geografica, per cui unisce in ristretto spazio le più svariato mutazioni di clima, di suolo e di vegetazione. Dalle vette alpine, dalle nude giogaje, dalle foreste, dalle alte montagne, noi scendiamo infatti ai colli, ai poggi, alle vaste pianure, aJlo esteso valli, alle maremme ed ai lidi. -Dalla Dora alpina e montana passiamo a quella ridente delle colline, all' altra ben più rigogliosa del piano, fino alla squallida e monotona vegetazione delle spiaggie marine. -Alle regioni dello conifere, dei faggi, dei castagni, dei noci, quelle succedono dei vigneti, dei gelsi, degli ulivi e di altre pianto di ancora più caldi paesi. -Allo (•) Ed. de lìotta e P. 1'. iVlartinali. Catalnrjo dei molluschi lerrestri e fluviatili vioenU nelle provincie uenele. Veronn, tip. Aiitniiolli. nel febbraio 1855. -Gabbondantissime ncque lacustri e fluviali si aggiungono lia noi, ed in buona copia, quelle pure limpide e freschissime (lei bacini, dei ruscelli e delle fontane a fondo ghiajoso ; ({uelle di lento corso, ed a (ondo per lo più paludoso, dei fossi e dei canali ; quelle stagnanti ; le salmastre in Qne e le termali. In una parola, può veramente dirsi che, per tutto questo, si raccolgano nelle nostre provincie quelle svariatissime condizioni, che sono le più favorevoli alla stazione e distribuzione geografica dei molluschi, cominciando da specie che natura ha confinato nelle regioni alpine, per finire ad altre destinate soltanto a popolare gli aperti e soleggiati lidi del mare. Delle nostre ricchezze malacologiche fu primo a dar conto in ordine di tempo il Catalogo, che pubblicai, in associazione all' egregio dott. Pietropaolo Martinati, or sono più di quindici anni, pei tipi Antonelli in Verona. Ma senza punto nascondere, come in quel lavoro siano occorsi pur troppo alcuni errori, soprattutto di determinazione specifica, li quali potrebbero trovare forse ancora una giustificazione nella stessa confusione avvertila fra gli autori consultati, e nella si^arsezza delle notizie di cui la scienza medesima poteva in allora valersi : quel lavoro, io dico, venne però ben presto ad appalesarsi insufficiente, od al di sotto in ogni caso, circa al numero delle specie, a quante realmente ne possiamo annoverare tra noi. Fu cinque anni dopo, che l'illustre e compianto nostro Massalongo aveva creduto di riparare quindi egli stesso al vuoto emerso, colla compilazione di un elenco nominale (*) dei mollusclii del Veneto, che sia inserito negli (*) Elenco dei ìnolìusr.hi terreslri e fluvialili fino ad oro conosciuti nelle provincie venete (Atti dell' l.stitntt» Veneto: liS{)0. p. o.^)5-3tì9). _ 7 -Atti del r. hiitulo per l'anno 1860. Ma se lo scopo dell' aiiloic 111 quello di niellere sotto ìì,Iì occhi le sorvenuto maggiori ricciiezze, lattegli note dagli autori stessi del precitato catalogo, non è però a tacersi come quel suo brevissimo scritto, oltre a facilmente rivelarci la fretta con cui fu compilato, abbia poi nuovamente riprodotti gli errori medesimi della fonte, cui in principal modo aveva attinto. Con però questo di più, che in maggiore difetto incorse il Massalongo, coli' aggiunta fattavi per conto suo di (jualche specie a noi veramente estranea, e coli' avere usata altresì una valutazione, che diremo per qualche caso un pò troppo corriva, dei caratteri che devono pur segnare e mantenere le differenze fra specie e varietà. Fu anzi d* questo solo modo che vennero portate allora a 193 le spe eie indicate per viventi nelle nostre provincie. A siffatto elenco tenne poi dietro, ma con merito ben maggiore e con più fortunato successo, il lavoro che l'illustre nostro collega e chiarissimo amico mio, il prof. Giulio Andrea Pirona, presentava all'Istituto Veneto nel IStìS, e con cui faceva conoscere i molluschi terrestri e fluviatili, raccolti nel Friuli nel rilevante numero di 136 specie (*). Lavoro questo che, mentre ci prova 1' aita e coscienziosa dottrina dell' auioie e 1' estese investigazioni da esso lui l'alte per le varie regioni della friulana provincia, venne anche di tanto ad accrescere il pregio della veneta malacologia, da potersela ritenere lin d'ora come la più interessante fra tutte quelle delle altre parti settentrionali d' Italia. Lo diligentissime indagini dal nostro autore portale in (') Pro-spello dei Molluschi tcrr. e fluu. finora ruvxolli nel Friuli (Aia dt'! W. Iblitutu. tuuKi X^sei-ic HI, pag. tì7b-708). Venezia, \W.\. -8f jiiolla l'cgioiio, ci svolarono inlalli molle v (|iuisi polroni-1110 diro iiisperalo riocliozze, allo quali tlohliianio poi anco od esclusivamonte quel nuovo carallori', di cui va ad improntarsi la veneta malacologia colla preson/a fra noi di non poche, e fra le più interessanti specie che por lo addietro non indicavansi dagli autori die di quasi esclusiva stazione noli' Illiria, nella Carinzia, Garnrola e Dalmazia. Intendo con ciò di più particolarmente segnalare lo recenti scoperte delle Elici solar ia Mhe^pliat evala Zietjl., del lìulimus quinquedenlalns MiMf., delle Clausilie coslala Ziegl-, curia Rossm., filograna Rossm.^Bergeri Mayer, l/inolola ZicgL, gibbula Ziegl., Schmidlii Pfr., veiiiricosa hrap., duina Drap, e rugosa Drap., dello Pupe truncalclla Rossm., conica Rossm. e Rossniàssleri Schm., lìeW Ancylus dcperdiius Ziegl., del Pomalias Schmidlii de Bella ecc., lo (|uali specie tulto vengono a prendere posto nella nostra malacologia, od alcuno delle quali si presenteranno anzi qui pubhiicamonte annunciato per la prima volta, avendone avuta io stesso notizia in questi soli ultimi giorni dalla squisita cortesia del Pirona, che voile esseimi puranco generoso di talun' altra indicazione, a sempre più giovare allo scopo del presente scritto. Cortesia e generosità por la quale sento altresì di dovere esprimere a lui pubblica attestazione di gratitudine. Intanto anche i molluschi abitatori dei terreni salini, dei fiumi e dei ruscelli, dei canali e degli stagni d'acqua dolce e salmastra, che intersecano le maremme del nostro estuario, ebbero pure di recenti' il loro illustratore. K dobbiamo a lunghe e diligenti licorcho fattevi dallo Spi nolli, mio buon amico, un parziale catalogo, pubblicalo in Venezia nelT ora dr-corso anno IStìO, e noi (|ual<' sia ap--!)punto la cniiniernzioiK! di 99 specie scontrale nel leiritorio (leir estuario da esso lui esplorato (*). La venda malacologia deve pure allo Spinelli qualche nuova scoperta ad incremento sempre maggiore delle nostre dovizie: ed è cosi che, per le di lui investigazioni, possiamo ora contare fra i molluschi nostrali anche la francese IJydrolria conoidea Reyn.^la dalmatina Ihjdrobia (jagathinella Parr. e lo Sphaeiium rivicolum Lamk., fin qui conosciuto soltanto della Francia e di qualche parte meridionale dell' Austria. Specie tutte e tre che, io credo, vengano anzi a figurare ora per la prima volta nei cataloghi italiani. Per tulto quanto ho fin qui esposto vorrei quindi sperare non debba tornare né superfluo né senza un qualche interesse per la malacologia terrestre e fluviatile il lavoro che presento oggidì a complemento degli scritti e delle cognizioni anteriori, ed a dimostrazione di tutte quelle maggiori ricchezze, di cui siamo venuti in possesso dall' epoca, già piuttosto remota, del primo catalogo del 4 855. In quello erano nominate 180 specie soltanto per tutte le Provincie : ma talune risultarono però indebitamente contenutevi per causa solo di erronee notizie avute da
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