RECENSIONE: Marta GRZECHNIK, Heta HURSKAINEN, (edited by), Beyond the sea. Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge, Cologne-Weimar-Vienna, Böhlau, 2015, 269 pp

Deborah Paci
2016 Diacronie. Studi di Storia Contemporanea  
Il volume Beyond the sea: Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge è un tentativo di superamento delle narrazioni tradizionali che confinano le regioni marittime alla periferia di un panorama geopolitico dove il centro politico e sociale è collocato nella terraferma. I saggi raccolti nel volume si inseriscono all'interno di un filone di studi che pone al centro della trattazione l'elemento acquatico -il mare -a cui vengono attribuiti nuovi significati alla luce di un
more » ... alla luce di un ribaltamento di prospettiva. Una volta restituita allo spazio marittimo una funzione non secondaria, viene messo in rilievo il suo ruolo precipuo di barriera e al contempo di ponte. Il volume è stato curato da Marta Grzechnik e da Heta Hurskainen. Marta storiografia polacca e svedese, sta conducendo una ricerca sulla concettualizzazione del confine polacco-tedesco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Heta Hurskainen è dottore di ricerca in teologia occidentale presso l'Università della Finlandia orientale di Joensuu. Nel corso delle sue ricerche si è occupata della responsabilità sociale nel dialogo bilaterale tra la chiesa ortodossa russa e la chiesa evangelica luterana finlandese ). Diacronie Studi di Storia Contemporanea  www.diacronie.it N. 28 | 4|2016 La voce del silenzio: intelligence, spionaggio e conflitto nel XX secolo 31/ RECENSIONE: Marta GRZECHNIK, Heta HURSKAINEN, (edited by), Beyond the sea. Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge, Cologne-Weimar-Vienna, Böhlau, 2015, 269 pp. a cura di Deborah PACI * Beyond the sea. Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge Diacronie. Studi di Storia Contemporanea 2 Il lavoro raccoglie gli interventi presentati alla conferenza Beyond the sea: Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge svoltasi nel 2012 presso l'Università di Greifswald. L'obiettivo della conferenza era di indagare attraverso una prospettiva interdisciplinare l'elemento marittimo al di là delle sue qualità propriamente fisiche, mettendo in rilievo le sue funzioni politiche, sociali e culturali. Ciò implicava una riflessione sul fenomeno di inclusione e di esclusione, di divisione e di collegamento connesso alle frontiere marittime. La domanda di fondo su cui gli autori del volume si sono interrogati è la seguente: perché alcuni fiumi o mari operano come barriera, mentre altri agiscono come ponti favorendo l'interazione sociale e culturale? a cura di Deborah Paci Diacronie. Studi di Storia Contemporanea 7 * L'autore Deborah Paci è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati dell'Università Ca' Foscari di Venezia e ricercatrice associata al Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine dell'Université de Nice Sophia Antipolis. È autrice delle monografie: L'arcipelago della pace. Le isole Åland e il Baltico (XIX-XXI sec.), Milano,Unicopli, 2016; Corsica fatal, Malta baluardo di romanità. L'irredentismo fascista nel Per citare questo articolo: PACI, Deborah, «Recensione: Marta GRZECHNIK, Heta HURSKAINEN, (edited by), Beyond the sea. Reviewing the manifold dimensions of water as barrier and bridge, Cologne-Weimar-Vienna, Böhlau, 2015, 269 pp.», Diacronie. Studi di Storia Contemporanea : La voce del silenzio: intelligence, spionaggio e conflitto nel XX secolo, 29/12/2016, Diritti: gli articoli di Diacronie. Studi di Storia Contemporanea sono pubblicati sotto licenza Creative Commons 3.0. Possono essere riprodotti e modificati a patto di indicare eventuali modifiche dei contenuti, di riconoscere la paternità dell'opera e di condividerla allo stesso modo. La citazione di estratti è comunque sempre autorizzata, nei limiti previsti dalla legge.
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