Adorno, Bloch e il campo d'azione dell'utopia. Un dialogo radiofonico

Elena Tavani
2019
Il saggio intende mettere a fuoco le rispettive proposte di Bloch e Adorno relative a un rinnovato pensiero dell'utopia, rinvenendo in entrambe una, sia pur differente, struttura 'agonale'. Una breve citazione tratta da un'opera di Brecht, «manca qualcosa» (Mahagonny), è il punto di avvio della discussione radiofonica avvenuta nel 1964 tra Bloch e Adorno sulle contraddizioni e gli anacronismi dell'utopico. Secondo Bloch la frase rivela la presenza dell'utopia nel processo dell'essere, il che
more » ... l'essere, il che rende la speranza una strategia di lotta. Bloch fonda il suo argomento sulla base della tesi della 'prossimità' dell'utopia e attraverso una fenomenologia della coscienza utopica che si confronta con vari processi della realtà e con simboli e 'topoi' utopici incontrati lungo il cammino. Contro l'emergere di tali immagini del desiderio Adorno suggerisce che è possibile parlare di utopia solo negativamente e che il 'campo d'azione' dell'utopia consiste piuttosto nel mutamento di tutte le categorie – e non solo di quelle sociali ­– attraverso il procedimento della negazione determinata. Sostengo infine che entrambi i filosofi non traspongono l'utopia in un tempo futuro per il fatto che essa assume un valore agonale e operativo, che vede l'utopico agire criticamente come una trascendenza 'immanente' dell'esperienza concreta.
doi:10.13134/2531-8624/21 fatcat:w5n65sch55ftppj5zbqgxaz3cu