Giuseppe Cassio, Monica Grossi, Paolo Iannelli, Paola Refice (eds.), Ai piedi della Laga. Per uno sguardo d'insieme al patrimonio culturale ferito dal sisma nel Lazio. Ed. Electa, Verona, 2019. ISBN: 8891825840

Cristina Cumbo
2020 De Medio Aevo  
Sono trascorsi ormai tre anni e mezzo dal sisma che distrusse Amatrice, Accumoli, i paesini intorno Rieti, nonché sui versanti dell'Appennino laziale, umbro e marchigiano; tre anni e mezzo da quegli attimi di puro terrore che, in realtà, non sono mai stati dimenticati perché l'Italia prosegue a tremare. Il centro della nazione vive uno spopolamento progressivo sin dal terribile terremoto dell'Aquila del 2009, che provocò 309 morti e la perdita di interi tasselli di storia racchiusi tra le
more » ... rali, i palazzi, ma anche nelle abitazioni rurali, disseminate nelle limitrofe frazioni. Il ruolo dell'arte non è stato secondario. Sin da subito, dipinti, affreschi, oggetti liturgici, manoscritti, sculture, ovvero tutto ciò che costituisce in un certo senso l'identità culturale dei vari centri colpiti, sono stati messi in sicurezza all'interno del deposito di Cittaducale (Scuola Forestale Carabinieri) grazie ai tecnici del Mibact con l'unità di crisi, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, così come da chiunque facesse parte della task force addetta, prima di essere affidati ai restauratori. Mentre le macerie proseguono ad essere rimosse, mentre la ricostruzione tarda a partire, i professionisti del restauro non si sono fatti attendere, agendo immediatamente sulle opere d'arte e tentando di restituire loro una "seconda vita". La Fondazione Varrone, fornendo supporto finanziario per il recupero dei beni culturali colpiti, si è occupata insieme al Mibact di promuovere il volume "Ai piedi della Laga", narrando un percorso complesso, fatto di perdite e riscoperte, che ha condotto inoltre alla creazione di un laboratorio di restauro (Varrone Lab), inaugurato a Palazzo Dosi, proprio il 13 gennaio 2020 dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. La pubblicazione è divisa in due sezioni: "Memorie, arte e devozione", a ricordare lo stretto legame tra la terra, quale custode della storia millenaria che affonda le proprie radici nell'alta valle del Tronto lasciando ancora visibili le testimonianze dei popoli passati, le sue tradizioni e l'aspetto religioso, culminante nella devozione popolare che si riflette nell'arte e nell'architettura; "Dalle rovine alla luce" infonde, invece, quella speranza perduta, puntando sul restauro, la messa in sicurezza e la progettazione architettonica, guardando in un certo senso al futuro. Sfogliando le pagine, due Madonne osservano il lettore con occhi grandi e intensi. Si tratta, in primis, della duecentesca Madonna in trono con Bambino da Cossito, nei pressi di Amatrice, facente parte di un trittico, con aggiunte cinquecentesche. L'opera venne trafugata
doi:10.5209/dmae.67440 fatcat:ndjy23kwybbxbcjpu3x4wgmyra