Wissenschaft als Beruf

MAX WEBER
1989 Deutsche Zeitschrift für Philosophie  
Itinerari di ricerca storica, XXXI -2017, numero 2 (nuova serie) La doppia incognita di un'equazione ellittica Alle origini di una non ricezione del «professorissimo» Labriola in Francia ANTHONY CREZEGUT «De Labriola, ici, on commence à parler, comme résultat de la publication de l'oeuvre de Gramsci» 1 . Nel 1975, il curatore dell'edizione integrale dei Quaderni del Carcere di Gramsci, Robert Paris, presenta in questi termini il grado di conoscenza relativo allo stato degli studi su Labriola a
more » ... no dei migliori conoscitori italiani della sua opera: Bruno Widmar. In Francia, il nome di Labriola ha appena superato quello di un oggetto storico non identificato, nei migliori dei casi l'incognita di un'equazione ellittica, piuttosto trascurato nella filiazione del grande fondatore del Partito comunista italiano, Antonio Gramsci. Louis Althusser nelle sue memorie, ricche di ambiguità, pone all'origine della sua conversione al marxismo una frase di Labriola rovesciando però la sua filosofia della prassi in pratica della teoria: «pensare è produrre, la formula si ritrova nelle opere di Labriola. Nessuno se ne è accorto, ma chi aveva letto Labriola in Francia?» 2 . Il mistero althusseriano si perpetua nei suoi seguaci, così il maggiore specialista del pensiero marxista italiano in Francia, André Tosel, deplora il fatto che Labriola sia «un filosofo marxista troppo dimenticato» 3 oltre le Alpi. A Georges Labica, anche lui nell'orbita della scuola althusseriana, risale l'iniziativa dell'unico convegno dedicato a Labriola in Francia nel 1985. Egli inaugura quest'incontro ricordando che si trattava di porre fine al «singolare disconoscimento [méconnaissance] che, in Francia, ha colpito un'opera importante e una posizione originale. Labriola è ignorato dalla maggior parte dei libri dedicati alla storia delle idee e nelle voci enciclopediche» 4 . Il paradosso è che Labriola aveva raggiunto una notorietà precoce in Francia, alla fine del Ottocento, e che la mediazione francese fu decisiva per la diffusione internazionale dei suoi scritti, come ha ricordato lo storico israeliano Shlomo Sand 5 . Le sue tesi erano dibattute tanto negli ambienti politici socialisti e nei circoli sindacali rivoluzionari quanto nelle cattedre accademiche. Il teorico del sindacalismo rivoluzionario, Georges Sorel, affermava che «l'opera del Sig. Labriola ha il suo posto garantito nelle biblioteche, oltre ai libri classici di Marx ed Engels» 6 . Tra i fondatori della disciplina sociologica, Pareto e Durkheim valutavano la sua opera come un culmine del marxismo europeo, anche se forse lo facevano per meglio confutare il materialismo storico marxiano. Non è necessario soffermarsi sul contributo di Antonio Labriola alla formazione del pensiero dei maggiori esponenti della cultura e della politica 1 Lettere da Robert Paris a Bruno Widmar, 6 febbrario 1975, Archivo Bruno Widmar.
doi:10.1524/dzph.1989.37.4.340 fatcat:qceubxzzkrauhlsdstj4jzyhm4