rivista on-line del Seminario Permanente di Estetica Improvvisazione e contraffatti. Circa il primato della prassi in ontologia della musica

Alessandro Bertinetto
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In questo articolo intendo discutere una particolare pratica musicale, la contraffattura, come caso interessante di appropriazione artistica. Mi propongo di mostrare che la contraffattura, in particolar modo nell'ambito del jazz, può mettere in crisi alcuni assunti pregiudiziali dell'ontologia della musica, a volte dati per scontati in particolare nelle ontologie platoniste-strutturaliste (ma credo che questo valga anche rispetto al nominalismo "goodmaniano", su cui comunque non mi soffermerò).
more » ... Il caso della con-traffattura può dare una mano a quelle posizioni che, nell'attuale dibattito sull'ontologia della musica, privilegiano il legame fra ontologia e pratiche (sociali e artistiche) e accolgono la tesi, che qui intendo difendere, che i costrutti dell'ontologia presuppon-gono le diverse pratiche cui devono essere applicati 1. Ritengo che il guadagno teorico ricavabile dall'esplorazione del fenomeno della contraffattura musicale sia un'ulteriore conferma della tesi che l'ontologia dell'arte, per essere corretta e produttiva, debba conformarsi alla prassi estetica e artistica attraverso un'ermeneutica adeguata a tale prassi. In tal modo non utilizzo il termine "ermeneutica" in senso ristretto, come pratica e teoria dell'interpretazione di testi e opere. Lo intendo invece in senso più ampio, cioè come quella concezione secondo cui il carattere stesso della cultura umana è di tipo interpretativo e anche i concetti che maneggiamo nelle nostre pratiche-inclusi quelli filosofici e ontologici-sono caratterizzati da una pre-comprensione che non si deve ignorare, dato che è alla base di ogni nostro incontro con 1 Sul primato della pratica in ontologia dell'arte cfr. Davies (2011a).
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