L'Europa, una babele di lingue

Maria Ferraù
unpublished
delle lingue parlate nei 28 paesi che fanno parte dell'Unione europea. Una babele di lingue che rende difficile l'integrazione fra i popoli, nonostante l'Unione negli atti ufficiali si esprima solitamente in inglese, te-desco e francese. L'Europa affonda le sue origini negli anni successivi alla se-conda guerra mondiale, poi arriva un periodo di crescita econo-mica, un mercato unico, la caduta delle barriere per i cittadini membri per arrivare infine alla moneta unica nel terzo millennio. In
more » ... opa la diversità linguistica è pane quotidiano. Le lingue sono parte integrante dell'identità europea e l'espressione più di-retta della cultura. "Unita nella diversità" potrebbe essere il motto dell'Unione europea dal punto di vista linguistico. Ogni Stato membro ha le proprie peculiarità che sono costituite dal tessuto sociale, culturale, artistico e anche linguistico. Sarebbe riduttivo provare ad uniformare l'Europa dal punto di vista delle lingue. È importante, infatti, che ogni nazione pre-servi la propria identità che si fonda anche sulla lingua. Tanto è vero che uno dei valori fondamentali dell'Unione, al pari del rispetto per la persona e dell'apertura nei confronti delle altre culture, è il rispetto della diversità linguistica. «L'Unione», si leg-ge nell'articolo 3 del Testo Unico Europeo, «rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica». E se esiste una moneta unica (anche se non per tutti gli Stati membri) non è così per la lingua ed è giusto così perché ogni 329 Siculorum Gymnasium LXIX, II, 2016 Issn: 2499-667X
fatcat:rzjn6kudivd2dm66bxyoy47xam