Appunti di scuola School notes

Marco Zucconi, Studio Sarti, Omega Engineering, Studio Guerrini, Andrea Guidi, Emiliano Diotaiuti, Giulio Colucci Collaboratori, Maria Pietrapaolo
2017 unpublished
In principio, negli stati nazionali di formazione ottocentesca come l'Italia, le tipologie scolastiche si ispirarono ai modelli a padiglioni, utili anche per gli ospedali e per altre strutture di una certa com-plessità funzionale e certamente di derivazione dai baraccamenti militari degli eserciti. Si tratta di una tipologia edilizia nuova, ri-spetto a quelle ispirate alle strutture conventuali che, con la pro-pria articolazione distributiva, avevano soddisfatto diversi modelli di
more » ... li di organizzazione sociale e funzionale, ma erano-nel campo scolastico-troppo legate a un'idea di educazione impartita dalle istituzioni religiose e dai Gesuiti in particolare, poco apprezzate dall'Illuminismo in poi. L'Italia non fa eccezione e dopo l'unità assorbe direttamente i modelli tedeschi. In queste strutture a padiglione-per alcuni "a blocco"-di forma lineare o parzialmente richiuse su se stesse a formare corpi a "L" o a "C", si rilegge la presenza di diverse parti, una sorta di addi-zione di componenti, individuate e messe a disposizione da tutta quella ricerca di disarticolazione e di indagine sugli elementi, le parti e la loro combinatoria di aggregazione che, dapprima l'illu-minismo, e poi le scuole politecniche, anche con diversi manuali, avevano messo a disposizione degli architetti. Sui fronti invece rimangono linguaggi palaziali o di decoro borghese. Sul punto distributivo si tratta di sistemi aula/corridoio/aula o piuttosto corridoio/aula. Le aule sono grandi e affollate. Su tutto prevale naturalmente un'impostazione un po' militare, sistema-tica, rigida, classificatoria, che corrisponde ai principi pedago-gici gerarchici, ripetitivi, dottrinali e nozionistici dell'epoca. Del resto era urgente costruire il corpo dello stato e attuare la prima alfabetizzazione della popolazione.
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