Galtrucco Una storia milanese A cura di Enrico Mannucci, Rizzoli, 2020

Simona Segre Reinach
2020
Il volume curato da Enrico Mannucci e corredato da uno straordinario apparato iconografico -rende omaggio ai 150 anni dalla fondazione di Galtrucco, nome di spicco nelle stoffe. È anche una dedica alla città di Milano oggi colpita duramente dalla pandemia, come scrive nella prefazione Marco Cipelletti, Presidente Galtrucco. Il libro offre inoltre, vorremmo aggiungere, una formidabile visione d'insieme sul processo di formazione dello stile italiano e milanese. Una modernità quella di Milano,
more » ... uella di Milano, iniziata insieme, se non prima, ad altre capitali europee, come ricorda nella prefazione Philippe Daverio, illustre milanese d'adozione recentemente scomparso. Daverio racconta che nel 1893, cioè qualche anno prima che Parigi diventasse la Ville Lumière, Milano aveva già l'energia elettrica e la prima linea di tram elettrici, la linea 1, che da corso Sempione portava a piazza Duomo, dove in seguito avrebbe avuto sede il più celebre dei negozi Galtrucco. Moda, design e architettura, com'è noto, sono le cifre della modernità milanese e Galtrucco con i suoi prodotti, i negozi, le vetrine, gli arredi e le illustrazioni le ha rappresentate tutte. Seppure il fulcro dell'attività sia stata la vendita dei tessuti, è difficile separare, nel mondo Galtrucco, moda, arte, design, e soprattutto architettura. La perfetta orchestrazione del suo sistema di segni fa sì che ogni elemento contribuisca all'esaltazione degli altri. Mentre una certa narrazione tenda a riproporre una temporalità lineare -dal design degli anni '50 e '60, al prêt à porter della moda degli anni '70, e al branding dei cosiddetti degli anni '80 e '90 -la storia di Galtrucco dimostra che, quando davvero sia reale e cioè nel senso più profondo di una modalità progettuale e non solo retorica, il made in Italy, è fatto di elementi in continuo rimando tra loro, espressioni complementari della cosiddetta "estetica industriale" tipica di Milano, che affonda le sue radici già tra le due guerre. Lorenzo Galtrucco proveniva dal Piemonte, dove era nato nel 1850 e di professione aveva fatto il venditore ambulante sin da bambino. La sua biografia è ricca di eventi tragici ma anche di occasioni colte al volo, come spesso accade ai pionieri. Fondò la sua attività nel 1870, a vent'anni. Non potè assistere al passaggio della ditta da grossista a negoziante, morì nel 1912 (ma ne indicò la strada con l'apertura del primo negozio a Robbio Lomellina nel 1885). Furono la vedova di Lorenzo e i suoi figli a realizzare appieno la trasformazione dell'attività da grossisti di tessuto a venditori al dettaglio e lo fecero con lungimiranza e strategiche intuizioni, a partire dal negozio di Torino nel 1913. Snodo importante di questo percorso fu
doi:10.6092/issn.2611-0563/11790 fatcat:4h63e62zzfcmbeolur4hzb2igy