RIASSUNTO: Studio epidemiologico sulla toxoplasmosi in gravi-danza: benefici dello screening. Studio epidemiologico sulla toxoplasmosi in gravidanza: benefici dello screening

F Genovese, E Risoleti, C Rubino, A Carbonaro, V Leanza, C Cimino, N Proto, G Zarbo, F Genovese, E Risoleti, C Rubino, A Carbonaro (+4 others)
2011 Giorn. It. Ost. Gin   unpublished
La toxoplasmosi è una zoonosi causata dal parassita Toxoplasma gondii. L'infezione umana, dovuta all'ingestione delle oocisti del parassita, generalmente asintomatica o associata a sintomi non specifici (febbre, malessere, linfadenopatia), durante la gravidanza può causare gravi problemi alla salute del feto, quali ritardo mentale, epilessia, cecità e morte. La classica triade di segni clinici patognomonici di toxoplasmosi congenita è costituita da: corioretinite, idrocefalia e calcificazioni
more » ... e calcificazioni intracraniche. Negli ultimi anni si è discusso molto sull'utilità o meno dello screening anti-toxoplasma da effettuare su tutta la popolazione gravida, anche in considerazione del fatto che non tutti gli autori concordano sull'efficacia della terapia medica anti-toxoplasma in caso di trasmissione verticale dell'infezione dalla madre al feto. Uno studio epidemiologico decennale (2000)(2001)(2002)(2003)(2004)(2005)(2006)(2007)(2008)(2009) è stato, pertanto, condotto per valutare i benefici di tale screening in termini di riduzione della morbidità e mortalità perinatale da infezione toxoplasmica in gravidanza. Di 10.336 donne che si sono sottoposte a screening prenatale (eccetto 10 pazienti) e che hanno partorito durante la decade considerata presso lo stesso ospedale a Catania, 25 pazienti (2,42‰) sono risultate affette da toxoplasmosi e sottoposte ad uno di due regimi terapeutici sulla base dell'epoca gestazionale al momento dell'insorgenza dell'infezione. Soltanto 2 casi (di cui uno in donna non sottopostasi a screening) di toxoplasmosi congenita, in forma subclinica, su 10.362 nati vivi (0,2‰) sono stati rilevati sulla popolazione studiata. L'incidenza di toxoplasmosi materna e congenita evidenziata in questo studio è simile a quella riportata nelle maggior parte dei Paesi occidentali; tuttavia il tasso di infezione congenita è ai livelli più bassi, specialmente rispetto ai Paesi dove lo screening di massa non è raccomandato, suggerendo che molto probabilmente ciò è da attribuire alla pronta identificazione di tutte le sieroconversioni materne ed al loro successivo trattamento. I risultati di questo studio sembrano, dunque, sostenere l'impiego, su larga scala, dello screening, il cui costo è stato quantificato come pari a circa 42 Euro per nato vivo, per contrastare la morbidità e mortalità perinatale da toxoplasmosi. Altri studi sono, comunque, necessari per confermare questa conclusione. SUMMARY: Epidemiological study on toxoplasmosis in pregnancy: effectiveness of the screening. F. GENOVESE, E.V.I. RISOLETI, C. RUBINO, A. CARBONARO, V. LEANZA, C. CIMINO, N. PROTO, G. ZARBO Toxoplasmosis is a zoonoses caused by the protozoan Toxoplasma gondii. Human infection, due to ingestion of the parasite oocysts, usually asymptomatic or associated with non specific symptoms (fever, malaise, lymphadenopathy), during pregnancy may cause serious health problems to the fetus, such as mental retardation, seizures, blindness, and death. The classic triad of signs suggestive of congenital toxoplasmosis includes chorioretinitis, hydrocephalus, and intracranial calcifications. In recent years it has been questioned if universal screening for and treatment of acute toxoplasmosis during pregnancy may have a role in reducing and/or preventing vertical transmission of the infection. A ten-year (2000-2009) prospective epidemiological study was conducted to evaluate the benefits of such screening in terms of reduction of perinatal morbidity and mortality by toxoplasma infection. Of 10,336 women, who underwent prenatal screening (except 10 patients) and delivered during this decade at the same city hospital in Catania, 25 patients (2.42‰) were found to be affected by toxoplasmosis and started one of two designated medical treatment, depending upon the gestational age at the time of supposed onset of the infection. Only 2 case (one of them from a non-screened mother) of congenital toxoplasmosis, in a subclinical form, out of 10,362 live births (0,2‰) were detected in the study population. The incidence of maternal and congenital toxoplasmosis found in this study is similar with that reported in most of the Western Countries. However, the rate of congenital infection is at the lowest level, especially if compared with that of Countries where the screening is not recommended, suggesting that this is related to the prompt identification of all maternal seroconversions and their subsequent treatment. The results of this study seem support the efficacy of the screening test, whose cost has been quantified is equal to about 42 Euro per live birth, in contrasting the perinatal morbidity by toxoplasma infection. Other studies are necessary to confirm this conclusion.
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