Karl Christ (1923-2008)

Barbara SCARDIGLI
2011 Studia Historica: Historia Antigua  
Poco prima del suo ottantacinquesimo compleanno (6.4.1923) la storia antica ha perso uno dei più illustri rappresentanti della sua disciplina: Karl Christ. Una delle grandi abilità di K. C. consisteva nel recensire libri (sappiamo di circa 400 recensioni in tutto), su riviste specialistiche, e dagli anni 80 in poi anche su quotidiani di alto livello, in particolare sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung», più tardi anche su «Welt», «Zeit» e sulla «Süddeutsche Zeitung». Su questi quotidiani
more » ... tava i libri recensiti quasi sempre con un titolo accattivante (come «Schnellpolka durch die römische Geschichte», 1991; «Wenn Christa Wolf auf Asterix trifft», 1995, «Ein Sadist überquert die Alpen», 1997; «Gekrönter Parvenü», 1999; «Die ägyptischen Stadtwerke machten Minus» 2001, ecc.) Dal 1971, anno della sua fondazione, scrisse regolarmente recensioni sulla rivista «Chiron» e poco dopo iniziò a collaborare coll' «Anzeiger für die Altertumswissenschaft». Non esiste settore di studi di storia antica sulla quale K. C. non fosse in grado di dire la sua con precisione ed equilibrio: antropologia, sociologia, religione, ma anche sport e topografia: sempre si ammira la capacità di informare in poche pagine ed esprimere un breve giudizio. In questo contesto vanno ricordate iniziative, quali le edizioni tascabili, come «Das römische Weltreich» (1973, rifatta nel 1981), le trasmissioni alla radio per ragazzi delle scuole superiori su tematiche come la schiavitù (1977), i contributi per insegnanti (1958) e il CD-ROM su alcuni grandi storici romani del passato (2001) , attività che dimostrano il desiderio di raggiungere il più alto numero di lettori o di ascoltatori. Dopo la sua dissertazione su Nerone Claudio Druso, edita nel 1953, K. C. continuò a lavorare sui Giuli Claudi («Drusus und Germanicus», 1956), ma si volse soprattutto al campo della numismatica: utilissima la «introduzione alla numismatica» che ha avuto ben tre nuove edizioni aggiornate dopo la prima nel 1967; dal 1960 al 1965 escono i meritevoli quattro volumi sulle «Fundmünzen in römischer Zeit», riguardanti il Baden-Württemberg. Nel 1970 era stato pubblicato con la sua cura il volume collettaneo sul tramonto dell'Impero Romano («Der Untergang des Römischen Reiches»), osservato da punti di vista antichi e moderni, e il primo contributo, ricco di erudizione, sulla storia degli studi della propria disciplina, cioè vita e opere di noti storici antichi «Von Gibbon zu Rostovtzeff» (1972, rist. 1979, 1989); di alcuni di essi (Gibbon, Niebuhr, Burckhardt, Droysen, Beloch, Meyer e Rostovtzeff) K. C. si occupò per tutta la vita (v.sotto), faccendone anche oggetto di numerosi studi singoli. Tuttavia è nei ritratti su personaggi più recenti nel campo della 'Wissenschaftsgeschichte', specialmente poi nella questione spinosa del nazifascismo, che K. C. ha dato il meglio di sé, portando alla luce, dopo infinite richerche in archivi e biblioteche, testi dimenticati e rimossi, carteggi sconosciuti e intrattendo per questo una puntuale e sistematica corrispondenza con moltissime istituzioni (v.sotto). Questo tema divenne sempre più spesso argomento dei suoi corsi e di ricerche da lui guidate. Nel 1973 fu pubblicata la prima edizione della Storia Romana («Römische Geschichte», ristampata 3 volte) e nel 1974 il volume miscellaneo su Annibale (personaggio che costituì uno degli interessi fondamentali di K. C., v. sotto).
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