Accarezzare le rughe della terra: l'associazione "Le terre traverse" tra la via Emilia e il Po

Carla Danani
unpublished
Merleau-Ponty in L' occhio e lo spirito invita la scienza a non essere "pensiero di sorvolo" e a non rinunciare ad abitare le cose. Si tratta di accettare il rischio e la responsabilità dell'interpretazione e, con essa, l'impegno nel circolo ermeneutico che è struttura insuperabile della conoscenza applicata alle cose umane. Paul Ricoeur suggeriva di provare a leggere l'azione umana come un testo; questo significa che possiamo in-tendere, nel nostro caso, quel coagulo di azioni che è
more » ... ni che è l'esperienza di Le Terre Traverse come una proposizione di mondo: un'opera che 'apre' delle nuove referenze e ne riceve una pertinenza nuova. Il cui senso quindi non si esaurisce nell'intenzione dei propri attori, ad esso contribuiscono anche i racconti che se ne fanno. Questa è la responsa-bilità dell'interpretare: in ciò che si dice ci sono le esistenze, le sofferenze e i desideri di persone con i loro mondi, e poi gli stessi discorsi sono a propria volta azioni.... Raccontare di un'esperienza come quella di Le Terre Traverse significa dar forma co-erente a quelli che sono modi di esperire, percezioni, motivazioni differenti di molti protagonisti: è possibile farlo in modo non arbitrario a partire da un lato dalla storia degli eventi in cui questa associazione si è espressa nei propri quattro anni di vita, dall'altro con riferimento a quell'atto significativo che è stato l'istituirsi formalmente, con documento costitutivo e statutario regolarmente registrato. L'atto formale è stato l'oggettivarsi di volontà che da prospettive diverse convergevano nella convinzione che il territorio costituisce una condizione di produzione e riproduzione della vita che è valore e patrimonio, che implica elementi materiali e immateriali. L'atto formale non è un accidente superfluo, ma una dichiarazione pubblica di una condivisione: che usciva così dall'ambito della relazione personale, faccia-a-faccia, e si esprimeva al cospetto del 'chiunque': che è l'orizzonte di ogni forma di istituzionalizzazione. Le Terre Traverse è il nome di una associazione fondata nel Dicembre 2008 da un grup-po di aziende agricole della pianura piacentina tra la via Emilia e il Po. Nasce dal coinvol-gimento iniziato in occasione di un progetto europeo Interreg III B Cadses sul tema della valorizzazione del territorio, realizzato in parallelo con il processo di pianificazione territo-riale (che ha avuto la consulenza del gruppo del DiAP guidato da Giorgio Ferraresi) che ha portato al nuovo Piano Strutturale Comunale e al nuovo Regolamento Urbanistico e Edilizio del Comune di Fiorenzuola d' Arda. Se partner di quel progetto erano sei comuni, con la provincia di Piacenza come lead partner, a costituire l'associazione è stata invece la società insediata, che ha assunto in prima persona la passione e la fatica di proseguire, ridefinendola, la vocazione dalla quale quel progetto era nato. D'altra parte il processo di pianificazione fiorenzuolano si era andato realizzando grazie all'apporto fondamentale di un percorso di partecipazione di cui erano stati protagonisti gli abitanti, e sulla base di un criterio decisivo che aveva considerato l'ambito agricolo, con i suoi segni territoriali ed i
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