Idee per una pedagogia della gravidanza, del parto e del post-partum

Tania Terlizzi
2009
Considerato per anni esclusivo territorio medico-ostetrico, il periodo della gravidanza e dei primi giorni dopo il parto è rimasto al di fuori del campo di intervento della pedagogia, dal momento che per molto tempo si è pensato, e per molti versi ancora oggi si pensa, che una donna e il suo bambino abbiano in quel periodo bisogno soltanto di un'adeguata assistenza medica e sanitaria, che consenta loro di uscire indenni da un'esperienza difficile e così «eccezionale». Questo punto di vista così
more » ... punto di vista così diffuso ha in sé molti limiti, che dipendono in maniera decisiva dall'idea di gravidanza e parto che esso sottende. Lo stato di gravidanza e il periodo del puerperio rappresenterebbero, secondo la visione tradizionale, una sorta di parentesi nella vita della donna, durante la quale essa si troverebbe a dover fare i conti con una situazione di limitazioni fisiche da gestire sotto il diretto controllo di un medico che dovrebbe garantirne l'incolumità e la sicurezza. La pecca maggiore di questa visione così tecnicistica è a mio avviso quella di non cogliere il significato profondo che quest'esperienza ha nella vita di una donna e in quella del suo bambino e del loro rapporto futuro. Credo che proprio a partire dal rifiuto di questa visione così limitata potrebbe attivarsi il contributo della pedagogia.
doi:10.13128/rief-3036 fatcat:3memhjczdrgbfkl6gz7h72irmu