Sostenibilità Finanziaria e Rischio Politico Degli Schemi Pensionistici A Contribuzione Definita: Una Prospettiva Macroprudenziale (Financial Sustainability and Political Risk for Defined Contribution Pension Schemes: A Macroprudential Perspective)

Giuseppe Marotta
2011 Social Science Research Network  
Introduzione e principali conclusioni La tesi che cerco di argomentare in questa nota è che, in un approccio macroprudenziale (Filosa e Marotta, 2011), il rischio politico sia divenuto un fattore cruciale nel condurre un esercizio di stress testing che tenga conto del ruolo delle pensionipubbliche e private -nel sistema finanziario di un paese avanzato. Per rischio politico intendo il rischio che le norme di funzionamento degli schemi pensionistici, pubblici e privati, e in particolare quelle
more » ... e individuano chi contribuisce e quanto, possano essere modificate dai decisori politici per ottenere maggiore consenso, attingendo a maggiori risorse pubbliche. In quest'accezione non comprendo il rischio per lo Stato che fornisce garanzie, a fronte della corresponsione di premi "assicurativi", per rendimenti predeterminati su linee d'investimento dei fondi pensione, come ad esempio recentemente proposto in Grande e Visco (2010). Le ragioni di fondo sono quattro: i. la sostenibilità finanziaria di schemi pensionistici pubblici contributivi e di fondi pensione privati a contribuzione definita non è motivo sufficiente (e quindi non è credibile) per evitare il ricorso all'intervento pubblico quando le rendite pensionistiche siano "troppo" basse relativamente alle norme sociali accettate (esempio di incoerenza intertemporale); ii. la dimensione comparativamente elevata di fondi pensione a beneficio definito o ibridi (con garanzie di rendimento) rispetto ai mercati finanziari nazionali crea un potenziale problema di too-big-to-fail; iii. il potenziale ricorso alla spesa pubblica accresce le passività fuori bilancio, con effetti di retroazione sul rischio sovrano, rischio accresciutosi in tutti i paesi avanzati per gli effetti diretti e indiretti della crisi subprime; * Il testo rielabora l'intervento del 27 maggio 2011 a Bergamo alla tavola rotonda del convegno conclusivo del progetto PRIN 2007 su The impact of population ageing on financial markets, intermediaries, and financial stability. § giuseppe.marotta@unimore.it.
doi:10.2139/ssrn.1881008 fatcat:hatnflnn65dqbi5hpgkwcti7ki