Ricostruzione della balista imperiale Romana

Guido Angelini, Andreas Canzler, Pietro Sannipoli
unpublished
Riassunto Nel secondo anno, da quando è stato acceso il "Laboratorio di storia dell'ingegneria meccanica", si prosegue il cammino iniziato nel Corso precedente, che ha portato alla ricostruzione virtuale della balista descritta da Vitruvio [1] e ci si impegna in una ricostruzione della macchina da lancio dei romani dell'età imperiale. Si è così coinvolti in un piacevole viaggio, a cavallo fra fantasia interpretativa e costruttiva, ricerca storica e realtà tecnologica che, definita la "mission"
more » ... inita la "mission" della macchina, fa comprendere l'essenza del progetto. L'analisi accurata delle immagini presenti sulla colonna Traiana fornisce un terreno di discussione e di elaborazione di varie soluzioni costruttive che vengono esaminate e confrontate scoprendo anche inedite interpretazioni delle scene rappresentate. Il lavoro termina con lo "studio" della macchina, i disegni dei particolari e del complessivo. In attesa di una ri-costruzione reale della macchina se ne esegue una virtuale con tanto di lancio .. simulato. Premessa Dopo aver fugato i dubbi sollevati da molti sul fatto che Vitruvio avesse le conoscenze sufficienti per essere un costruttore di macchine belliche 1 , ci si rende conto come questa macchina Fig.1 fosse particolarmente pesante, 1 la precisa esperienza professionale dell'autore, viene dichiarata nella prefazione [2] I,2: (...) itaque cum M. Aurelio et P. Minidio et Gn. Cornelio ad apparationem ballistarum et scorpionum reliquorumque tormentorum refectionem fui praesto et cum eis commoda accepi (...) «Pertanto attesi insieme con M. Aurelio e P. Minidio e Gn. Cornelio alla preparazione delle baliste e degli scorpioni e al riattamento delle macchine belliche; e insieme con essi ricevetti il compenso» (traduzione di Silvio Ferri).
fatcat:avb4vgtutzd2plrwd736em7ojm