Società editrice il Mulino

Mario Albertini, Tutti Gli Scritti
1962 unpublished
Introduzione Nell'ambito del linguaggio ordinario, la parola «federalismo» evoca due idee, una apparentemente chiara, quella di «teoria dello Stato federale», e una piuttosto oscura, che riguarda un non ben identificato modo federalistico di pensare e di agire che può * Questi sei articoli costituiscono rispettivamente l'introduzione e le premesse a ciascuno dei cinque capitoli dell'edizione italiana di una antologia sul federalismo pubblicata precedentemente in Francia (Qu'est-ce que le
more » ... st-ce que le fédéralisme? prefazione di Georges Vedel, Parigi, S.E.D.E.I., 1963) con una introduzione diversa, senza queste premesse e senza, inoltre, il saggio di Kant dal titolo Idea di una storia universale dal punto di vista cosmopolitico. Mi è capitato spesso di dire che l'esperienza mi ha fatto passare da una concezione del federalismo come teoria dello Stato federale a una concezione del federalismo come teoria di un comportamento sociale indipendente caratterizzato da un proprio aspetto di valore, un proprio aspetto di struttura e un proprio aspetto storico-sociale. Orbene, ho pensato di pubblicare questi articoli anche in francese (mettendo l'estratto a disposizione di coloro che posseggono l'edizione francese dell'antologia) perché essi compongono un primo abbozzo di tale teoria, della quale la rivista si serve mentre cerca di approfondirla e di verificarla. I cinque capitoli riguardano rispettivamente la pace perpetua (Kant), lo Stato federale (Hamilton), la critica [contemporanea] dello Stato nazionale (Proudhon, Frantz), la crisi dello Stato nazionale (Lord Lothian, Robbins, Wootton), il problema dell'unità europea (Einaudi, Friedrich), vale a dire i fatti che si sono venuti distinguendo nella mia esperienza come la periodizzazione del corso del federalismo. La teoria del federalismo qui esposta non è che la conseguenza del tentativo di trovare il senso di ciascuno di questi fatti (o fasi del federalismo) nonché del legame che li unisce. La sua brevità, la nudità dei suoi concetti e il suo livello di astrazione riflettono la fatica incontrata nell'arrivare in porto. Si trattava, a volta a volta, di trovare il filo conduttore di questi fatti separandolo gradualmente, con molta pazienza, dagli infiniti aspetti secondari con i quali essi si sono presentati e si presentano ancora. Se questo filo conduttore è stato effettivamente ritrovato in futuro si potrà descriverlo meglio e arricchirlo.
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