Alfredo Esteve, El arte hecho vida. Reflexiones estéticas de Unamuno, D'ors, Ortega y Zambrano

Veronica Tartabini
2021
Pensando alla filosofia spagnola, uno dei suoi più grandi rappresentanti la descriveva come una produzione liquida e disseminata nella letteratura, nella vita, nell'agire, nella mistica e caratterizzata dall'assenza di sistemi filosofici, irrigiditi da un'astratta dimenticanza dell'irregolarità dell'esistenza. Si tratta del punto di vista di Miguel de Unanumo, espresso in Del sentimento trágico de la vida (1912), agli inizi di un secolo che oltre a due guerre mondiali vede in scena i quattro
more » ... scena i quattro protagonisti dello studio di Alfredo Esteve qui recensito. Insieme ad Unamuno, si studiano Eugenio D'Ors, José Ortega y Gasset e María Zambrano, scelti per la loro importanza nella filosofia iberica contemporanea e per il ruolo assiale che l'estetica vanta nella loro produzione. L'autore ci accompagna in un viaggio nell'estetica spagnola del Novecento in cui primeggiano protagonisti quali l'arte, l'artista, lo spettatore, la creazione, la finzione, la ricerca di una realtà altra, ragioni vitali e poetiche e soprattutto l'uomo calato nell'esistenza. La filosofia della terra di Cervantes nasce e cresce intrinsecamente vincolata alla letteratura, all'uomo concreto, alla vita concreta e al realismo, tutte fonti conoscitive che accettano una sola ragione quella del sentire. Nel primo capitolo (Unamuno: agonía y salvación) si sottolinea la profonda preoccupazione che Unamuno nutre per il mistero che è l'essere umano, per lo sentimental che caratterizza la relazione tra Dio e l'uomo. Il pensatore di Bilbao vuole indagare e scovare l'essere della persona, lontano da qualsivoglia travestimento e maschera. L'arte è la forma più riuscita in cui l'essere riesce ad esprimersi, senza paralizzarsi sulla sola superficie dell'apparenza. Unamuno vuole arrivare al senso della realtà attraverso la finzione del romanzo, della letteratura. Per questo l'arte non è altro che un'anticipazione della realtà e questo spiega i collegamenti che Esteve sa intessere, per esempio, tra Croce e il famoso rettore dell'Università di Salamanca. Ricordiamo che Unamuno scrisse il
doi:10.13130/2240-9599/14946 fatcat:hiz6jxy3h5hhjml2krpxg5afri