Patrie storiografiche sui confini orientali tra Otto e Novecento a cura di Andrea Tilatti e Marino Zabbia

Carlo Cecchelli E L'arte Longobarda Cividalese, Paolo Pastres
2015 unpublished
Patrie storiografiche sui confini orientali tra Otto e Novecento a cura di Andrea Tilatti e Marino Zabbia Carlo Cecchelli e l'arte longobarda cividalese attraverso le pubblicazioni della Società storica friulana e della Deputazione di storia patria per il Friuli di Paolo Pastres 317 Reti Medievali Rivista, 16, 1 (2015) Carlo Cecchelli e l'arte longobarda cividalese attraverso le pubblicazioni della Società storica friulana e della Deputazione di storia patria per il Friuli di Paolo Pastres Se
more » ... Paolo Pastres Se oggi Cividale del Friuli è conosciuto come un importante centro dell'arte longobarda, un ruolo decisivo l'ebbero gli studi promossi dalla Società storica friulana e dalla Deputazione di storia patria per il Friuli. Protagonisti di quelle iniziative culturali furono senza dubbio il triestino di nascita e cividalese d'adozione Luigi Suttina 1 e il romano Carlo Cecchelli 2 . I due si incontrarono -come ebbe modo di ricordare Suttina nel 1943 -nella piccola aula del "tempietto longobardo" nel corso del 1916 3 , quando Cecchelli, ventitreenne e ancor studente di giurisprudenza, approfittò di una breve licenza dal fronte della grande guerra per visitare quel suggestivo luogo di culto, dove fu sorpreso in «commosso stupore» di fronte agli antichi e misteriosi stucchi che decorano l'ambiente. Proprio in quell'occasione Suttina propose all'entusiasta 1 Su Luigi Suttina (Trieste 1883 -Roma 1951), oltre al contributo di Marino Zabbia in questa sezione monografica, si veda Pastres, Suttina Luigi. 2 Carlo Cecchelli nacque a Roma nel 1893 e vi morì nel 1960. I suoi studi universitari lo portarono nel 1919 alla laurea in giurisprudenza, ma la sua passione per l'archeologia cristiana -alla quale sostanzialmente si avvicinò da autodidatta -era evidente sin dagli anni giovanili. La grande guerra, che visse per intero, congedandosi da capitano, lo condusse anche in Friuli. Dopo il conflitto, fu a lungo inquadrato nel Ministero della Giustizia (dal 1920 al 1933) e consigliere del Ministero degli Interni (1933)(1934)(1935)(1936)(1937)(1938)(1939)(1940)(1941)(1942). Dal 1924 al 1928 tenne corsi universitari alla Sapienza, come libero docente, e poi come incaricato dal 1928 al 1942, anno in cui divenne professore di ruolo di archeologia cristiana, forse anche in continuità con il suo fervente cattolicesimo. Compromesso con il regime fascista, fu prima allontanato e poi reintegrato sulla cattedra. Negli anni maturò una solida personalità di studioso particolarmente prolifico e attento ai nodi problematici e storiografici. Per un profilo biografico: Testini, Carlo Cecchelli; Bettini, Ricordo di Carlo Cecchelli; Testini, Cecchelli Carlo; Cuscito, Cecchelli Carlo. 3 Tra l'altro, in quello stesso anno, Cecchelli tenne a Roma una conferenza su Gorizia, edita poi in Cecchelli, Gorizia nella storia.
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