Le corti nell'Italia del Rinascimento *

Di Beatrice, Del Bo
unpublished
Reti Medievali Rivista, 12, 1 (2011) 307 Nota introduttiva La redazione di un repertorio degli strumenti e delle risorse utili allo studio delle «corti nell'Italia del Rinascimento» presenta talune difficoltà ricon-ducibili alla complessità e all'ambiguità della definizione dell'oggetto d'inda-gine. In primo luogo occorre precisare l'ambito cronologico di riferimento, giacché la definizione Rinascimento dà adito a numerose ambiguità: date, cause e caratteri di questo 'mito' sono ancora oggi
more » ... ono ancora oggi motivo di acceso dibattito fra specialisti di discipline diverse, in seno a una bibliografia sterminata (qualche ragguaglio al punto 9.1). Qui si intende considerare il periodo com-preso fra la seconda metà del XIV secolo e i primi decenni del Cinquecento, «un lungo XV secolo», assumendo la periodizzazione proposta da Élisabeth Crouzet-Pavan (Renaissances italiennes 1380-1500, Paris 2007, pp. 9-18), che pare la più adatta per le indagini di natura storica. In secondo luogo, è necessario riflettere sul termine "corte". Esso riman-da al luogo fisico di residenza del signore, che accoglie la famiglia in senso stretto e, in senso più ampio, il suo entourage e che perciò costituisce il perno attorno al quale ruotano e si generano le relazioni politiche, personali e di servizio, dove si percorrono brillanti e talvolta repentini itinerari di ascesa e discesa sociale e professionale. La corte è l'insieme di persone che frequenta il principe, cioè il suo seguito, in parte costituito da uomini incaricati di prov-vedere al benessere del signore (maggiordomi, camerieri, scudieri, ma anche buffoni, musici e giocolieri) e, in parte, dai principali personaggi politici (spe
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