Le misurazioni geometriche e strumentali nella rappresentazione

Cristina Càndito
2018 Disegno  
La ricorrenza di tematiche legate alla misura, negli studi prospettici tra Seicento e Settecento, evidenzia un ritorno all'oggettività per un metodo di rappresentazione cui viene spesso riconosciuto un prevalente contenuto percettivo. Il presente contributo approfondisce alcuni trattati che conducono all'identificazione del sistema di costruzione prospettico dei punti misuratori, in relazione all'evoluzione di alcuni strumenti impiegati per il rilevamento dell'architettura e dei luoghi. Il
more » ... critto che affronta il metodo prospettico dell'ingegnere Jacques Alleaume del 1627, pubblicato postumo dal matematico Estienne Migon, La perspective speculative et pratique (1643), contiene un primo sistema per rappresentare prospetticamente segmenti di cui sono assegnate l'inclinazione e la lunghezza. L'individuazione dei punti misuratori attraverso la progressiva generalizzazione del problema è contenuta per la prima volta nel Cours de mathématiques di Jacques Ozanam (1693) e si ritrova poi nell'opera di Brook Taylor dal titolo Linear Perspective (1715), il cui contributo più noto è la sistematizzazione del metodo inverso della prospettiva. La rivendicazione da parte di Ozanam dell'estensione del campo di applicazione nella geometria pratica dello strumento universale (1688) rispecchia il comune interesse per la misura nello studio dei fondamenti teorici matematici e del significato proiettivo dei metodi della rappresentazione e nella concezione della strumentazione per il rilievo dell'architettura.
doi:10.26375/disegno.3.2018.9 doaj:d638278250724262bb7527d9b3da1364 fatcat:xxuae3siqbddllkjeq5n5ojfka