"Primum Non Nocere". Medicina, Eresia E Non Conformismo Nella Prima Età Moderna

eresia e non conformismo nella prima età moderna "Primum non nocere". Medicina
2018 Zenodo  
Questa sezione di Ereticopedia è dedicata ai medici che, nella prima età moderna, si avvicinarono all'eterodossia abbracciando il dissenso in tutte le sue forme, sullo sfondo della crisi politico-religiosa e della contestuale rivoluzione medico-scientifica del Cinquecento. Iscritti ai Collegi medici locali, presenti nelle città italiane fin dalla fine del XIV secolo, i professionisti della salute appaiono, da sempre, propensi a garantire i propri privilegi e la propria professionalità: lo
more » ... o bene in evidenza gli statuti dei Collegi, che riconoscevano tali istituzioni come organismi autonomi regolando i rapporti professionali tra gli iscritti e tra costoro e gli altri cittadini, gli enti governativi e le varie corporazioni. Nel dare una normativa specifica ai Collegi medici, in alcuni casi, gli articoli statutari come quelli rinnovati nel XVI secolo sembrano difendere non solo la professionalità degli affiliati ma anche le loro scelte confessionali: in un contesto caratterizzato dalla diffusione del dissenso a più livelli sociali e culturali in alcuni centri urbani - basti pensare a città come Venezia, Modena, Padova, Faenza, Ferrara e Lucca - tali istituzioni tentarono di salvaguardare l'ortodossia dei propri membri interdicendo o limitando l'accesso e la permanenza ad eterodossi, ebrei ed apostati. Tuttavia, se gli statuti di alcuni Collegi, ad esempio quelli di Verona, Piacenza e Mantova, si preoccupavano di radiare dai Collegi i dissidenti, ribadendo anche il divieto di curare i malati non ancora confessati, secondo quanto stabilito dal Concilio Lateranense IV del 1215, in altri statuti invece dette norme mancavano del tutto. Leggendo la normativa del Collegio medico di Modena, città dove la Riforma aveva incontrato molta fortuna, è evidente la mancanza degli articoli riguardanti la confessione dei malati, mancanza certamente voluta dai membri del Collegio, convinti eterodossi: sebbene nel 1542 Giovanni Grillenzoni, priore del Collegio, e altri affiliati come Gabriele Falloppia e Niccolò M [...]
doi:10.5281/zenodo.1313420 fatcat:dq6jg5rl2nai7fvkhwxgywk7he